TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT


di
Giancarlo Tommasone

ad

Il cosiddetto «salva-Napoli» è illegittimo: lo ha sentenziato indirettamente la Corte Costituzionale, che nella giornata di ieri ha bocciato la possibilità per i Comuni in pre dissesto di poter spalmare il disavanzo nell’arco di trent’anni, invece che di 10.

E dunque, Palazzo San Giacomo, che sembrava essersela cavata
per il rotto della cuffia, a questo punto torna sull’orlo del precipizio

Nello specifico, la Consulta era stata chiamata ad esprimersi in un giudizio promosso dalla sezione regionale di controllo per la Campania della Corte dei Conti. I magistrati contabili hanno sollevato il caso nel momento in cui sono stati chiamati a pronunciarsi sulla riformulazione del piano per il recupero del disavanzo del Comune di Pagani (in provincia di Salerno).

La sentenza della Consulta

E’ stato dichiarato illegittimo il comma della legge di stabilità 2017, poiché, secondo i magistrati, andrebbe a scaricare gli oneri sulle amministrazioni future (e sui cittadini) e violerebbe l’equilibrio di bilancio, nonché il principio di rappresentanza democratica. Ricordiamo, riferendoci a Palazzo San Giacomo, che nei giorni scorsi, come anticipato da Stylo24, il ministero dell’Interno ha «contestato» al Comune di Napoli il piano di riequilibrio adottato con la deliberazione consiliare numero 85 del 29 novembre 2018. All’appello, scrivono da Roma, mancano 68 allegati, «la cui consultazione è necessaria per l’esame istruttorio da parte dell’Ufficio di consulenza per il risanamento degli enti locali dissestati».

Ma, alla luce della decisione della Consulta,
quale potrebbe essere il futuro del Comune
di Napoli dal punto di vista finanziario?

Stylo24 ha rivolto la domanda a Michele Saggese, ex delegato al Bilancio nella giunta Iervolino e presidente dell’Associazione dottori commercialisti di Napoli. «Ovviamente (il Comune) non potrà più accedere a quella norma che prevedeva di riformulare il piano attraverso una pianificazione trentennale. E c’è pure la possibilità che il piano che è all’esame della Corte di Conti (non dimentichiamolo) non vada più riformulato, a questo punto varrebbe quello precedente. E proprio su quello originario (e non su quello riformulato), adesso i magistrati contabili sarebbero chiamati ad esprimersi – dichiara Saggese che sottolinea pure – Tra l’altro, la Corte dei Conti era stata molto critica nei confronti di quel piano, così come era stato formulato».

«La situazione è alquanto complicata, poiché la Corte dei Conti, per tutti i rilievi effettuati e alla luce della sentenza della Consulta, non può esimersi dal dichiarare il dissesto del Comune di Napoli, altrimenti verrebbe meno a un proprio dovere di ufficio. Se non lo dichiara crea un precedente che poi deve valere per tutti i Comuni d’Italia. Perché stiamo parlando di un piano che la Corte dei Conti ha dichiarato non essere idoneo per il riequilibrio e quindi è chiamata, secondo il suo dovere d’ufficio, a confermare un parere già espresso su un piano già vagliato. In caso contrario tutti i Comuni potrebbero presentare un piano che non va bene ed evitare il dissesto. E’ comunque una decisione difficile da prendere».

Piano di riequilibrio,
i 68 allegati
che mancano all’appello

Per quanto riguarda invece la mancanza dei 68 allegati al piano di riequilibrio inviato dal Comune di Napoli, a Roma, per sottoporlo all’esame istruttorio del ministero dell’Interno, può essere si sia trattato di una dimenticanza? Chiediamo a Saggese.
«Io credo e voglio sperare si tratti di una dimenticanza, che però è gravissima e che poi, immagino dovrebbe comportare anche delle responsabilità. Ma devo dire che ormai stiamo imparando che pure al Governo centrale si discute su documenti che non si hanno; e allora non mi meraviglierei più di tanto se qualcuno, o parecchi di quegli allegati, in realtà non esistessero nemmeno», conclude Saggese.

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT