Il dg e capo di Gabinetto del Comune Attilio Auricchio, il capo di Gabinetto della Città Metropolitana (ed ex consigliere comunale) Pietro Rinaldi, e il sindaco Luigi de Magistris

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«E’ stato un onore avere il privilegio di rappresentare la città nell’Assise cittadina in questi anni e condividere con tutte le colleghe e i colleghi questa esperienza. Il mio ringraziamento va alle lavoratrici e ai lavoratori del Comune di Napoli che svolgono le loro funzioni in condizioni spesso difficili, ma che in questi anni sono stati per me un sostegno leale e indispensabile».

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Così ha scritto Pietro Rinaldi riferendosi
alla fine della sua esperienza
come consigliere comunale

Dimissioni annunciate in esclusiva Stylo24, che aveva pure rilevato e rivelato le dinamiche che a breve dovrebbero portare al siluramento di Alessandro Nardi (punto di riferimento degli Sfasteriati), attuale capo di Gabinetto della Città Metropolitana. Al posto di Nardi, proprio Pietro Rinaldi. Che con la scelta fatta e la «manovra» adottata, dimostra di attuare un uso privatistico delle istituzioni. In effetti, ci si chiede il perché siano state presentate le dimissioni: l’amministrazione non è stata sciolta, né ci sono cause di forza maggiore, per cui lui debba rinunciare.

Ma la poltrona di capo di Gabinetto della Città Metropolitana,
forse, risulta essere più comoda di quella di consigliere

E fa bene detta manovra, almeno così si ipotizza, agli equilibri di Palazzo San Giacomo. Anche se finora si sono fatti i conti senza Nardi e senza l’opinione (e la eventuale reazione) dei suoi fedelissimi.

A Rinaldi, entrato in Consiglio con ‘Napoli in Comune a sinistra’ e poi passato nelle fila di deMa, subentrerà Rosaria Galiero (anche lei di Napoli in Comune). Il papà di Galiero, Salvatore, è uno dei sindaci effettivi in carica nel collegio di Anm, partecipata del Comune. Si badi bene, non si pone alcun problema di incompatibilità, c’è però da evidenziare il rapporto di parentela incrociato. Simile a quello che intercorre tra Maria Caniglia, presidente della Commissione Welfare del Comune di Napoli e il funzionario Renato Sampogna, snodo centrale di un settore particolarmente sensibile dell’Amministrazione: quello della Programmazione delle politiche sociali. Sampogna è il cognato di Vincenzo Caniglia, che è poi il fratello di Maria, chem come abbiamo visto, è il presidente della Commissione Welfare.

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