Il Comune di Napoli - stylo24
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di Giancarlo Tommasone

Il primo dato da considerare è relativo al fatto che su più di seimila dipendenti (appartenenti a 45 diverse categorie) del Comune di Napoli, soltanto la metà è iscritta al sindacato: parliamo, dunque, di tremila unità.

Che aderiscono,
per la maggior parte,
1.300, al Csa
(Coordinamento
sindacale autonomo).
Tra queste,
circa un migliaio,
sono vigili urbani

Il Csa è una sigla rappresentativa anche a livello nazionale, sicuramente minoritaria rispetto alla Triplice, ma comunque con un suo appeal verso i lavoratori. Continuando nella realizzazione della mappatura, passiamo adesso agli altri sindacati.

Al Comune di Napoli, la Cisl conta 700 iscritti, la Uil intorno ai 400, mentre chiude la speciale classifica la Cgil con 200 «tessere» staccate

Il resto dei dipendenti aderisce invece, ad altre sigle, che non essendo firmatarie di contratti, non vengono nemmeno convocate tra le delegazioni ufficiali, quando si tratta di chiudere accordi. Tra i confederali, si assiste quindi, alla crisi della Cgil, che in tre anni ha perso circa il 70% delle adesioni.

A che si deve questa parabola discendente relativa a quello che, fino al passato recente, era tra i sindacati con più iscritti, al Comune? «Sicuramente – spiega una fonte dell’universo sindacale napoletano a Stylo24all’uscita dalla Cgil del capitano Gennaro Martinelli, avvenuta nel 2015. Bisogna considerare anche che, all’atto nel passaggio nel Diccap (Dipartimento autonomie locali polizie locali), sindacato esclusivamente composto dalla categoria dei vigili urbani, la stragrande maggioranza degli agenti municipali che aderiva alla Cgil (circa 700 unità) è passata nel Diccap, e poi nella Csa. Seguendo appunto la categoria e la scelta di Martinelli, che non dimentichiamo, è stato per dieci anni coordinatore della Cgil in Comune». Cgil, che tra l’altro, nelle scorse ore ha diffuso un comunicato attraverso il quale ha chiesto pure «di conoscere qual è il ruolo del Sig. Martinelli Gennaro distaccato alla direzione generale». Con detto comunicato, il sindacato «rosso» ha sottolineato pure «quello che da anni è avvenuto e sta avvenendo presso il Comune di Napoli, altro che regole e diritti, c’è stata una antidemocratica scelta di campo dell’amministrazione che ha deciso di avere un sindacato preciso quale referente e di rapportarsi preminentemente solo con esso (la Cgil si riferisce al Csa)», è scritto nella nota.

Solo il 50% dei dipendenti comunali è iscritto ai sindacati

A che si deve invece la carenza di iscritti ai sindacati (solo il 50% dei dipendenti comunali, come abbiamo visto, aderisce a una sigla)? «A una mancanza di fiducia, giustissima, secondo me, su cui bisognerebbe interrogarsi a fondo», afferma la nostra fonte. «Occorre fare un mea culpa, perché spesso non si è lavorato bene e le sigle hanno perso attrattiva. E’ pur vero però, che spesso ci troviamo davanti a giovani che conoscono il contratto meglio di noi, c’è maggiore informazione e più preparazione su questo versante, rispetto al passato. Per recuperare la fiducia delle nuove leve, credo che i sindacati debbano aggiornarsi e non essere più ancorati a un tipo di lavoro, che è superato ormai, da anni», conclude il sindacalista.

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