Enrico Panini e Luigi de Magistris

Falso in bilancio è l’ipotesi di reato avanzata nella denuncia che un cittadino napoletano ha depositato, nelle scorse settimane, in Procura a Napoli.
Secondo quanto apprende Stylo24, l’esposto in alcuni punti anticipa addirittura la sentenza del 7 marzo di quest’anno, pronunciata dalle sezioni unite della Corte dei Conti, che aveva respinto in via definitiva il ricorso presentato dal Comune di Napoli contro una delibera della magistratura contabile campana che contestava all’ente di aver sforato nel 2016 il Patto di Stabilità.

Gli assessori Enrico Panini e Ciro Borriello, e in alto il sindaco Luigi de Magistris

L’ipotesi di falso in bilancio, su cui sono adesso chiamati a indagare i pubblici ministeri, riguarderebbe il mancato inserimento, nel documento contabile, dei famosi 114 milioni di euro reclamati dal Consorzio Cr8 che lavorò alla ricostruzione edilizia durante il commissariamento post-terremoto del 1981.

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Attilio Auricchio, capo di gabinetto del Comune di Napoli
Attilio Auricchio, capo di gabinetto del sindaco di Napoli e direttore generale del Comune

Massa debitoria «scoperta» dalla Corte dei Conti campana nelle pieghe del bilancio 2016 la cui mancata contabilizzazione aveva permesso a Palazzo San Giacomo di raggiungere, in quell’anno, il pareggio di bilancio.

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