Attilio Auricchio

Revocato l’incarico di vice capo di Gabinetto ad Alberto Forte che torna al ruolo di staffista semplice del vicesindaco Enrico Panini. E’ la vittoria su tutta la linea del gruppo di Alessandra Clemente

L’ultimo schiaffo ad Auricchio. Come se non bastasse il traumatico addio, tra il tenente colonnello dell’Arma dei Carabinieri e il sindaco di Napoli de Magistris, che si è consumato nei primi giorni di marzo, l’ex pm ha deciso di disfarsi anche dell’ultimo «auricchiano» di Palazzo San Giacomo. Al “soldato di ferro” di Auricchio, Alberto Forte, è stato revocato l’incarico di vice capo di Gabinetto. In verità Forte, seppur fosse il braccio destro di Auricchio, è sempre stato considerato uno dei più fedeli e vicini al sindaco, ma evidentemente il primo cittadino ha avuto memoria corta. Forte è stato assegnato all’assessorato del vicesindaco Enrico Panini, come staffista semplice. Un altro punto messo a segno dall’assessore ai Giovani Alessandra Clemente, alla quale pare che Forte fosse poco gradito, così come a tutto l’entourage della futura candidata sindaco.

Finisce così definitivamente l’era Auricchio, al quale, si racconta, sono state anche negate alcune ferie arretrate nel mese di aprile. Il dato incontrovertibile è che la mancanza dell’ex capo di Gabinetto è forte (scusate il gioco di parole). Chi è venuto dopo Auricchio, ovvero il nuovo capo di Gabinetto Ernesto Pollice e il direttore generale Magnoni, ad oggi, è stato in grado di farsi notare per due delibere da libro delle favole, entrambe di indirizzo e senza alcuna valenza finanziaria e contabile, quella che cancella le tasse (anche se i tributi sono ancora lì) e quella che cancella il debito. Chissà se Auricchio avrebbe avallato due atti così rischiosi dal punto di vista politico, che un domani potrebbero trasformarsi in un boomerang per l’amministrazione.

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