mercoledì, Febbraio 1, 2023
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«Comune ignora divesamente abili: zero progetti contro barriere architettoniche»

La denuncia del consigliere municipale Papa a Stylo24: «Singolare che su 8 milioni stanziati, neanche un euro sia stato destinato all’abbattimento»

di Emiliano Caliendo

I fondi di Sviluppo e Coesione destinati alla Città Metropolitana di Napoli per la rigenerazione delle 200 e passa scale del Comune di Napoli, in virtù dell’aumento dei costi delle materie prime, sono passati da 7,8 a 8,9 milioni di euro. L’intervento, denominato appunto «La Città verticale: riqualificazione dei percorsi pedonali tra la collina e il Mare», finanzia la riqualificazione di sei suggestivi e poco valorizzati – per non dire trascurati – percorsi pedonali: la scala monumentale di Montesanto, la scala Pedamentina, la salita del Petraio, Salita Moiariello, Calata San Francesco e Salita Cacciottoli. Le gare per i lavori sui vari lotti sono state già tutte assegnate e si aspetta solo l’inizio dei lavori a breve.

Si legge sul sito del progetto: «Gli itinerari sono stati selezionati in quanto, per posizione e possibilità di fruizione di siti di interesse ambientale e monumentale, realizzano una “rete verde” urbana. Nelle operazioni di riqualificazione, la progettazione approvata prevede l’inserimento di verde multifunzionale e di aree attrezzate per il tempo libero. Si tratta di percorsi pedonali connessi, ad eccezione della Salita Moiariello, al Corso Vittorio Emanuele, arteria urbana a mezzacosta attraversata in più punti del suo lungo incedere dai collegamenti tra la parte bassa e l’area collinare della Città».

Si tratterebbe dunque di valorizzare «un ‘patrimonio di relazione’ composto da elementi che, variamente dislocati, rimandano a diverse datazioni e morfologie», dalla scala di Montesanto risalente all’800 ai restanti percorsi le cui prime tracce risalgono addirittura al Medioevo. C’è chi però storce il naso, evidenziando come il progetto al momento non preveda capitolati di spesa per la rimozione delle barriere architettoniche.

La denuncia del consigliere municipale

A denunciarlo è Emanuele Papa, consigliere della Lega sulla Municipalità Vomero Arenella. «Ho inviato una Pec, indirizzandola a tutti gli assessori competenti del Comune di Napoli, al sindaco di Napoli, al capo di gabinetto e alla presidenza di Municipalità – ha riferito a Stylo24 – e a dieci giorni dalla mia richiesta non ho avuto ancora risposte. Nella lettera ho spiegato quanto fosse singolare che sui quasi 8 milioni di euro inizialmente stanziati, neanche un euro sia stato destinato esplicitamente all’abbattimento delle barriere architettoniche. Un intervento realizzabile attraverso l’installazione di scale mobili, elevatori elettronici, scivoli per disabili. Questi servirebbero ai cittadini diversamente abili per poter finalmente usufruire di questi percorsi e scalinate».

L’esponente del Carroccio ha poi aggiunto, attaccando la Giunta targata Gaetano Manfredi: «Trovo assurdo che un’amministrazione che si definisce progressista a causa di questa grave mancanza di attenzione acuisca ancor di più le differenze tra normodotati e diversamente abili. A ciò si aggiunge il fatto che le scale mobili e gli ascensori già presenti, soprattutto sul territorio della quinta Municipalità, nella stragrande maggioranza sono inagibili o sudici: le scale mobili Anm in piazza Fuga sono chiuse da una settimana ad esempio».

La realizzazione di studi di fattibilità

Da qui una proposta: «Il mio invito al Comune e alla Municipalità – spiega Papa – è di far sì che vengano consultati tutti gli uffici tecnici competenti per la realizzazione di studi di fattibilità sul come realizzare l’abbattimento delle barriere architettoniche per ognuna delle scale di Napoli. Se ci fossero i progetti e mancassero i fondi si tratterebbe di un problema risolvibile attraverso un lavoro politico con il Governo e i relativi ministeri, ma in questo caso mancano proprio i progetti per chiedere dei finanziamenti da utilizzare per la rimozione delle barriere architettoniche. Pretendo si avvii quanto prima una fase di studio su questo tema».

«Già da questo fine settimana – prosegue – inizieremo una campagna di raccolta firme e di sensibilizzazione per coinvolgere la cittadinanza in questa battaglia di civiltà. Potremo risolvere la questione delle barriere architettoniche solo quando avremo preso coscienza che si tratta di un problema che ci riguarda tutti, non solo i disabili», ha concluso il consigliere Papa.

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