Alessandra Clemente e Attilio Auricchio

Scintille anche nella rotazione dei dirigenti

di Giancarlo Tommasone

Nella «guerra» di posizione in atto a Palazzo San Giacomo, Alessandra Clemente, a fine anno, ha messo a segno una vittoria di peso: si tratta della nomina di Remo Minopoli, a presidente del Cda dell’Ente Mostra d’Oltremare. Il 34enne, «candidato» dell’assessore ai Giovani, ha sbaragliato la concorrenza, imponendosi anche sul papabile indicato dal capo di Gabinetto e direttore generale del Comune, Attilio Auricchio. Con la mossa vincente appena descritta, dunque, Clemente ha iniziato la sua lunga cavalcata per diventare il candidato sindaco appoggiato da Luigi de Magistris. E per far ciò, va da sé, non lesinerà energie da profondere nella sfida contro tutti i poteri forti di Piazza Municipio, tra cui ci sono, appunto, quelli incarnati dal colonnello Auricchio.

Lo spostamento della dirigente
di riferimento di Alessandra Clemente

Un primo motivo di rottura tra l’assessore e il direttore generale del Comune, è rappresentato dall’azione di quest’ultimo, che ha spostato Natalia D’Esposito, dirigente del settore Patrimonio (dirigente di riferimento della Clemente), trasferendola al Welfare, nel ruolo di direttore centrale. Nel corso di una pre-giunta di qualche giorno fa, proprio in virtù di questo «switch», tra Clemente e Auricchio si sarebbe avuta una discussione molto accesa. Due le contromosse dell’assessore: oltre alla nomina del presidente della Mostra, anche il mancato invito del direttore generale del Comune alla presentazione del calendario dei vigili urbani. La cerimonia si è svolta in Sala Giunta. Naturalmente, non invitando l’ex comandante ad interim del Corpo (forza dipendente dall’amministrazione comunale) e di fatto, l’unica figura di appartenente alle forze dell’ordine, Clemente ha effettuato un gesto di valenza politica, assestando un vero e proprio «schiaffo» al colonnello.

I pretendenti
alla «successione»

L’assessore, dunque, continua la sua corsa verso la candidatura a sindaco, sulla strada si troverà i papabili «sponsorizzati» dagli altri poteri forti di Palazzo San Giacomo, ma al momento sembra non temere i competitor per la successione a de Magistris, che, secondo quanto circola nelle stanze ai piani alti del Comune, sarebbero rappresentati dall’assessore Eleonora De Majo, e dal presidente della III Municipalità, Ivo Poggiani.