Alessandra Clemente

Dopo l’ok iniziale, gli imprenditori temono un flop della pupilla del sindaco

di Giancarlo Tommasone

Perde un’altra sponda l’assessore ai Giovani del Comune partenopeo, Alessandra Clemente, già proiettata nella corsa (assai in solitaria, a dire il vero) verso la poltrona più importante di Palazzo San Giacomo. Stylo24 ha raccolto voci di corridoio di Piazza dei Martiri – dove ha sede l’Unione industriali Napoli – secondo le quali sarebbe tramontata del tutto l’ipotesi di appoggiare la Clemente alle prossime elezioni amministrative.

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Nei mesi scorsi, e molto prima che Luigi de Magistris ufficializzasse (di fatto bruciandola) la candidatura dell’assessore arancione, la nostra testata riportò la circostanza che c’era un gruppo afferente soprattutto ai giovani industriali, che guardava con simpatia e interesse alla discesa in campo della Clemente. Quest’ultima – avevamo rilevato, sempre in quella occasione -, durante alcuni incontri riservati, aveva chiesto e ottenuto l’appoggio da parte di importanti imprenditori dell’Unione industriali di Napoli; sostegno sia dal punto di vista dell’elaborazione dei programmi, sia per quel che riguarda l’impegno, che avrebbe potuto poi addirittura tramutarsi in una carica assessorile (naturalmente appannaggio di un rappresentante degli industriali partenopei).

Le cose, però sono profondamente cambiate, subendo una sostanziale accelerazione a causa delle recenti vicissitudini. La «fuga» di de Magistris in Calabria (è già in campagna elettorale come governatore, ndr) e, soprattutto, l’affollamento a sinistra per la scelta di un candidato, hanno avuto ripercussioni sull’orientamento ultimo dei confindustriali, che non ritenendo più competitiva la Clemente, si sono letteralmente smarcati da lei.

Va ribadito, infatti, che con De Luca, che è player, insieme al Pd e al M5S, nell’individuazione di un papabile alternativo per la fascia tricolore partenopea, oppure di un candidato unico (nel caso in cui le tre forze riuscissero a mettersi d’accordo), le quotazioni dell’assessore ai Giovani scendono drasticamente. A questo punto, l’Unione industriali come si sta muovendo? E’ alla ricerca di un altro candidato, espressione di quelle che sono ritenute richieste irrinunciabili, dal punto di vista dei programmi per il rilancio della città. Candidato, che – si badi bene – non deve essere necessariamente, espressione del centrosinistra.

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