Luigi de Magistris e Alessandra Clemente
Luigi de Magistris e Alessandra Clemente in una foto di qualche anno fa

La strategia della fascia tricolore partenopea per la scelta del candidato sindaco a Napoli

di Giancarlo Tommasone

Nei giorni scorsi sulla stampa, ma anche negli ambienti vicini a Luigi de Magistris, è trapelato questo messaggio: tra poco verrà ufficializzata l’investitura di Alessandra Clemente, assessore della Giunta arancione e, da molti considerata la candidata sindaco in pectore proprio della fascia tricolore partenopea. Questo, abbiamo scritto, il messaggio che doveva trapelare e che in effetti è passato. Ma, come la politica insegna – e deMa in questi anni ha avuto la possibilità di apprendere i fondamentali del «gioco» -, annunciare assai prima delle elezioni il nome del candidato, nel 90% dei casi equivale a bruciarlo. Ma perché il sindaco starebbe adottando questa strategia? Per tre motivi, fondamentalmente. Il primo: de Magistris non si fida più della Clemente, perché la vede troppo indipendente e «protagonista». La nipote del senatore Sandro Ruotolo si è ritagliata uno spazio di autonomia considerevole negli ultimi mesi, diventando alquanto «ingombrante». Il secondo: gli alleati storici del sindaco, gli esponenti dei centri sociali (quelli che hanno contribuito, con una azione fondamentale, alla sua rielezione a Palazzo San Giacomo nel 2016) sono tutt’altro che disposti ad appoggiare la candidatura di Alessandra Clemente. Terzo: risulterebbe assai complicato – leggi pure: quasi impossibile – riuscire a farla passare come espressione di un accordo giallorosso, vale a dire tra Partito democratico e Movimento 5 Stelle. Riguardo al terzo punto, infatti, non bisogna dimenticare i rapporti ulteriormente consolidati – come sottolineato più volte da Stylo24 – tra Luigi de Magistris e Roberto Fico. Il M5S, e in particolare il presidente della Camera, avranno un ruolo fondamentale nella scelta del prossimo candidato sindaco di Napoli. E certamente il candidato di Roberto Fico non potrebbe essere Alessandra Clemente.

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