Tutti gli appassionati di scotch whisky sanno quanta differenza passi tra una bottiglia di pregio ed una di qualità inferiore. Si parla, infatti, di un prodotto che, a seconda del livello, presenta differenze fondamentali che riguardano i mezzi di produzione, la materia prima utilizzata, il sapore, l’odore e gli aromi che sprigiona.

A ciò si aggiunga che, al giorno d’oggi, l’acquisto di una bottiglia pregiata di scotch whisky è anche un vero e proprio investimento, poiché è un bene che, con il passare del tempo, aumenta il proprio valore. In tal senso basti ricordare come, a fronte di un spesa moderata (si pensi a bottiglie con un valore di circa 100 o 150 euro), sia possibile assistere addirittura ad una decuplicazione del valore del prodotto una volta superato il giusto periodo di invecchiamento. 

Oggi, grazie alle potenzialità di internet, è sufficiente visitare alcuni negozi online selezionati per potere scegliere tra decine e decine di bottiglie di pregio assoluto. Per acquistare questi scotch whisky di qualità si consiglia, però, di affidarsi sempre a portali specializzati, come SaporideiSassi.it, che offrono all’utente una vasta gamma di prodotti di eccellenza, tra i migliori sul mercato, a prezzi vantaggiosi. Su Sapori dei Sassi è possibile trovare specialità provenienti dalle diverse regioni d’Italia, ma anche distillati e liquori di prestigio.


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I segreti di un eccellente scotch whisky

Gli ingredienti base del whisky in tutte le sue varietà sono essenzialmente tre: l’acqua, i cereali ed il lievito. Viene dunque da sé che, a fare la differenza, siano tanto la scelta di questi elementi quanto le fasi di lavorazione che li porteranno a trasformarsi in uno dei distillati più amati del mondo. La prima operazione tipica della produzione di scotch whisky è il cosiddetto maltaggio che fa riferimento alla lavorazione dell’orzo, il cereale principe quando si parla di questo distillato. La sua pulizia può durare fino a 48 ore, in modo che la germinazione avvenga in chicchi caratterizzati da tassi molto elevati di umidità.

Il risultato delle operazioni di cui sopra è un nuovo orzo maltato, che verrà immediatamente macinato e poi immerso in acqua calda purissima, per realizzare la cosiddetta “infusione”. Il nuovo prodotto ottenuto dall’infusione è anche noto col nome di “mosto”, che a questo punto dovrà essere fermentato: per ottenere la “fermentazione” è necessario aggiungere ulteriore acqua e lieviti scelti, che verranno miscelati e fatti riposare all’interno di recipienti appositi.

Le fasi cruciali: distillazione ed invecchiamento

Una volta ottenuto il mosto fermentato si arriva alla fase più nota e più importante di tutto il processo produttivo dello scotch whisky, ovvero la “distillazione”, una serie di processi atti a fare evaporare l’alcool in eccesso. Il mosto fermentato viene inserito in degli appositi alambicchi di rame e viene riscaldato a temperature molto elevate (tra i 78 ed i 100 gradi circa): il risultato è l’eliminazione delle componenti più grezze ed il mantenimento della parte più nobile, aromatica e profumata del whisky.

È proprio il cuore del whisky che verrà sottoposto all’ultima fase del processo in analisi, ovvero il celebre “invecchiamento”: la maturazione del distillato avverrà in botti di legno posizionate in luoghi appositi e che, a seconda delle singole caratteristiche, conferirà ai distillati sapore, gradazione e colore molto diversi l’uno dall’altro. A seconda degli anni di maturazione, si avrà un prodotto più o meno pregiato e dalle note più o meno intense.