mercoledì, Novembre 30, 2022
HomeNotizie di CronacaCocaina sequestrata, ma il cliente ha sempre ragione: «Domani ti rimborso»

Cocaina sequestrata, ma il cliente ha sempre ragione: «Domani ti rimborso»

Spaccio di “neve” nel centro storico di Napoli, l’offerta del ras Vincenzo Criscuolo al dj fermato dalle forze dell’ordine: «Sto schiattato nella pancia, non me lo dovevano fare»

di Luigi Nicolosi

Il “cliente” ha (quasi) sempre ragione. È quello che deve aver pensato il capopiazza del rione Sanità, Vincenzo Criscuolo, che, dopo aver appreso del controllo subito da parte di uno dei propri fedelissimi acquirenti, ha deciso di rimborsare al “malcapitato” le dosi di cocaina che gli erano state sequestrate dai carabinieri. Il singolare retroscena emerge tra le pieghe dell’inchiesta che poche settimane fa, con l’esecuzione di venti arresti, ha portato alla disarticolazione di un cartello di narcotrafficanti attivi nel cuore del centro storico di Napoli e ben ammanigliati con alcuni importanti fornitori sudamericani con base soprattutto in Perù.

Stando a quanto emerso dall’inchiesta, il dominus dell’organizzazione sarebbe stato il ras Vincenzo Criscuolo, in passato a lungo accostato dagli inquirenti agli affari del clan Mauro, il quale, oltre a tenere le redini dei contatti con i narcos sudamericani, avrebbe gestito una remunerativa piazza di spaccio in salita Capodimonte. Proprio da quest’ultima il 25 luglio 2018 si sarebbe approvvigionato Marco L., cliente affezionato di Criscuolo. Nel corso della serata non tutto era però filato per il verso giusto. Comprata la cocaina, infatti, il tossicodipendente era stato fermato dopo poco dalle forze dell’ordine e la sostanza stupefacente finì sotto sequestro. 

Criscuolo, informato dell’accaduto dal socio in affari Vittorio Cuzzaniti, si mostra sorpreso e preoccupato: «Ma chi Marco… a chi hanno preso giù? Ma il dj, quello che tiene il locale?». Il ras chiede quindi: «Assai soldi teneva addosso? Va beh, lascia stare, stai tranquillo, lui non li fa neanche salire sopra… Devi chiamare Lucianello e quelli e non li devi far mettere dietro ai vetri… Mettiti dentro da me con mia figlia, butta i 18 euro e pulisci il telecomando… il telecomando lo metti nello scatolo della medicina». La serata non è però ancora finita. Intorno a mezzanotte Vincenzo Criscuolo si preoccupa infatti di contattare personalmente Marco L. e di giustificare l’operato dei suoi sottoposti al lavoro nella base di spaccio, rei di non aver verificato al meglio che in zona non ci fossero forze dell’ordine. Il cliente non sembra aver gradito l’accaduto: «Però fratello, mi credi a me, mi sto schiattando nella pancia… perché non me lo dovevano fare a me… perché le hai viste a queste ragazze… e tu mi fai uscire da là dentro». E ancora: «No, 300 euro… eh, aiutami un poco…». Criscuolo, recepito il messaggio, mostra quindi tutta la sua disponibilità a riparare l’errore commesso: «Io ti aiuto, ci vediamo domani».

Articoli Correlati

- Advertisement -