I provvedimenti porterebbero a un aumento delle tasse per 180 milioni di euro  

Il futuro di migliaia di famiglie è appeso a un filo. Presso lo stabilimento Coca Cola di Marcianise si è svolto un incontro, per una riflessione su sugar tax e plastic tax. E sull’impatto che detti provvedimenti potrebbero avere sulla fabbrica della provincia di Caserta. Si parla di 180 milioni di euro in nuove tasse, di cui 140 per la sugar tax e altri 40 milioni per la plastic tax. «Sospensione degli investimenti per il 2020, materie prime che saranno acquistate all’estero, e perfino la chiusura degli stabilimenti ubicati nel Mezzogiorno».

E’ critica la situazione
illustrata da Coca Cola Hbc

Tutto ciò potrebbe accadere se venissero approvate la plastic tax e la sugar tax. All’incontro nello stabilimento di Marcianise che produce e rifornisce tutto il Sud Italia delle bevande prodotte dalla multinazionale, hanno partecipato il direttore della comunicazione di Coca Cola Hbc Italia, Giangiacomo Pierini e il direttore della risorse umane, Emiliano Maria Cappuccitti. Quale l’immediata ripercussione rispetto all’annuncio delle due misure? La sospensione da parte di Coca Cola Hbc di investimenti (10 milioni di euro) previsti per Marcianise nel 2020. Altro effetto potrebbe essere l’acquisto delle arance per la Fanta non più in Sicilia ma all’estero.

L’allarme lanciato da direttore
della comunicazione e direttore
delle risorse umane

«Dei tre stabilimenti italiani, quello di Oricola (provincia de L’Aquila), dove la plastica rappresenta il 100% dei contenitori, e quello di Marcianise, dove siamo al 70% di utilizzo del Pet, rischiano seriamente la chiusura se non si ridurrà la portata di queste misure. Sulla plastica abbiamo registrato qualche apertura, sulla sugar tax, che è completamente nuova e colpisce le bevande anche senza zucchero, nessuno ci ha ascoltato». Uno stabilimento, quello di Marcianise, che negli anni è cresciuto, «abbiamo investito 50 milioni di euro nel recente passato per renderlo sempre più sostenibile e moderno, ma i 10 milioni previsti per il prossimo anno sono già stati fermati», ricorda ancora Pierini. L’incubo maggiore è rappresentato dalla chiusura, che potrebbe far finire sul lastrico migliaia di famiglie.

Lo studio del 2018 sulle risorse
economiche distribuite
in Campania da Coca Cola

Si calcola che sono oltre 2.100 le persone che dipendono parzialmente o totalmente dai redditi di lavoro generati dalla presenza di Coca-Cola nella regione. Secondo uno studio condotto da Sda Bocconi School of Management (che analizza e quantifica l’impatto economico e occupazionale generato da Coca-Cola nel 2018 sulla nostra regione), «l’azienda ha distribuito in Campania risorse per un totale di circa 32 milioni di euro, così suddivise: 18 milioni di euro alle famiglie, 13,8 milioni di euro alle imprese e 0,21 milioni di euro allo Stato».

A rischio chiusura il maggiore
insediamento della multinazionale
nel Mezzogiorno d’Italia

«Sul fronte occupazionale – sottolinea lo studio – emerge che sono oltre 2.100 le persone che dipendono parzialmente o totalmente dai redditi di lavoro generati dalla presenza di Coca-Cola nella regione. Anche dal punto di vista degli investimenti industriali la regione è centrale nelle strategie di Coca-Cola: lo stabilimento di Marcianise, il più grande insediamento produttivo Coca-Cola nel Sud Italia, nel solo 2019 ha ricevuto investimenti per oltre 7.5 milioni di euro in ammodernamenti tecnologici, che si aggiungono ai 2 milioni di euro destinati alla recente installazione dell’impianto di cogenerazione che ne ha migliorato ulteriormente le performance di sostenibilità ambientale». Per il 2020, invece, la situazione si prospetta ben più drastica. Gli incontri si susseguono, per comprendere, come scongiurare la crisi, che rappresenterebbe una debacle per l’intera regione.