Luigi de Magistris e Alessandra Clemente
Luigi de Magistris e Alessandra Clemente in una foto di qualche anno fa

Come raccontato da Stylo24 sia deMa che i big della Giunta mollano l’assessore ai Giovani. Poco spazio a sinistra per la nipote del senatore Sandro Ruotolo

di Giancarlo Tommasone

Era metà ottobre scorso quando Luigi de Magistris ruppe gli indugi e lanciò la candidatura di Alessandra Clemente, iscrivendola di fatto (quando mancavano circa otto mesi) alla corsa per le elezioni amministrative della prossima primavera. Giorni prima dell’investitura ufficiale, intuendo la manovra di facciata che si apprestava a compiere Giggino, Stylo24 rilevò come il sindaco stesse mollando l’assessore ai Giovani. Che, adesso si trova in un terreno alquanto difficile su cui orientarsi, perché seppure si presenterà da sola alle consultazioni (cosa che ha seriamente preso in considerazione), dovrà fare i conti con una serie di ostacoli non indifferenti.

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Primo tra tutti quello rappresentato dalla folla di competitor nel centrosinistra, dove a pescare nello stesso bacino della Clemente, ci sarà ad esempio, il candidato del Pd, o comunque il candidato di Vincenzo De Luca, o magari l’ex governatore Antonio Bassolino. Tutto ciò non fa altro che indebolire ulteriormente l’assessore proiettato verso la guida di Palazzo San Giacomo. E le recenti dichiarazioni del vicesindaco Carmine Piscopo (ricopre anche il ruolo di segretario di deMa, ndr), che ha sottolineato come la corsa della Clemente non sia scontata, rappresentano il suggello del ragionamento che il nostro quotidiano aveva fatto, appunto, oltre tre mesi fa, quando de Magistris tirò fuori dal cilindro il nome della Clemente.

Un’azione tesa a bruciarla, anche perché nel caso in cui fosse stata una azione genuina (e non lo è), si sarebbe presto sbriciolata contro il Pd, che dopo aver sopportato (nel senso di supportare a forza e malvolentieri) la candidatura imposta da de Magistris, con Sandro Ruotolo (zio della Clemente), non avrebbe più consentito una riedizione di quanto registrato per le Suppletive. Dunque, il rilancio della Clemente, nelle scorse ore, da parte del sindaco di Napoli (con la testa in Calabria) appare stanco, poco convincente, tanto è che la stessa candidata sta prendendo le distanze dal suo mentore (?) dal punto di vista della comunicazione.

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