Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis

«L’indagine è stata archiviata, il Napoli è uscito totalmente pulito. Il club ha sempre rigettato rapporti del genere. Siamo soddisfatti». L’avvocato del Napoli Mattia Grassani annuncia l’archiviazione da parte della Procura della Federcalcio del procedimento riguardante presunti rapporti tra i giocatori del Napoli e appartenenti alla camorra.

QUESTA MATTINA IL PRESIDENTE DEL NAPOLI
E’ STATO ASCOLTATO DALLA PROCURA FEDERALE

Oggi il presidente del club partenopeo Aurelio De Laurentiis è stato ascoltato dal procuratore federale Giuseppe Pecoraro: «L’audizione del presidente di stamattina è definibile di “cortesia”. È stata una formalità, il sospetto è spazzato via», aggiunge Grassani ai microfoni della radio ufficiale del Napoli.

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Il bar che al centro di Verona è stato devastato da alcuni ultras del Napoli
Il bar che al centro di Verona è stato devastato da alcuni ultras del Napoli

Intanto, novità sul fronte degli scontri ultras di domenica: «I mezzi utilizzati dai tifosi napoletani per il blitz sono stati tutti identificati». Lo ha detto il sindaco di Verona, Federico Sboarina, che sta seguendo gli sviluppi degli indagini del raid ad un bar nel centro cittadino compiuto da una quarantina di ultras partenopei prima della partita Chievo-Napoli.

IDENTIFICATI I FURGONI
UTILIZZATI DAGLI ULTRAS
PRIMA DI DEVASTARE IL BAR

Il bar assaltato è conosciuto per essere frequentato da tifosi dell’Hellas Verona, che si stavano preparando a seguire in televisione la partita con il Cagliari. «Anche oggi – ha spiegato Sboarina – sono stato in contatto continuo con il questore Mangini per essere informato sugli sviluppi delle indagini».

«E’ stato anche accertato – ha aggiunto – che l’ingresso dei furgoni degli ultras napoletani in ztl è avvenuto poco dopo le ore 13 di domenica. Il lavoro della Polizia procede a ritmo serrato e attendiamo che a questi importanti sviluppi ne seguano altri». «Ripeto che sarò soddisfatto – ha concluso – quando mi diranno che hanno individuato i responsabili di questo oltraggio fatto alla nostra città».