Nella rete finiscono autotrasportatori e commercianti

Anche la pratica dell’usura è da annoverare tra le attività illecite attuate dal clan Montescuro di Sant’Erasmo. Ci sono vari episodi riportati nell’ordinanza relativa all’inchiesta «Piccola Svizzera». Al riguardo, il collaboratore di giustizia Ciro Giovanni Spirito, fa mettere a verbale:  «Zì Munuzzo (Carmine Montescuro, ndr) è persona anziana, da tutti rispettato, in buoni rapporti con tutti i clan (ad esempio Contini -Misso -Mazzarella-Sarno) per la sua funzione di paciere; egli poi nella sua zona si occupa di estorsioni e presta i soldi ad usura, il figlio che chiamano Enzuccio, invece, è un grande trafficante di fumo e cocaina». Del recupero dei soldi «imprestati» a strozzo, annotano i magistrati, si occupa per conto di Carmine Montescuro, quello che è considerato il braccio destro dell’ottantacinquenne, Nino Argano.

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Quest’ultimo è intercettato in varie occasioni, mentre è al telefono con le vittime. Dalle conversazioni captate, non si riesce a stabilire con precisione a quanto ammontino i tassi di interesse praticati dal clan, ma gli inquirenti sottolineano la pressione che Argano esercita nei confronti delle persone che devono restituire i soldi. Le vittime sono nella maggior parte dei casi contestati, degli autotrasportatori, ma c’è anche un commerciante, che gestisce una piccola attività nel Salernitano. Va da sé che gli autotrasportatori lavorano per lo più al porto, ed è in tale «ambiente» che sarebbero entrati in contatto con la cosca, per chiedere soldi in prestito.

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«Le intercettazioni – è scritto nell’ordinanza a firma del gip Alessandra Ferrigno – rivelano la spregiudicatezza degli indagati nel ricorso a quei metodi intimidatori funzionali a creare e mantenere una sudditanza psicologica delle vittime, in relazione a prestazioni di sicura natura economica (per il riferimento a mesate, settimane ed interessi) approfittando dello stato di bisogno delle vittime, peraltro, assolutamente consapevoli della provenienza camorristica di quelle pretese».  «Allora per quegli altri 400 euro, ci vediamo il 10?», chiede Argano al suo interlocutore. E questo risponde:  «Sì, se riesco, pure prima». In un’altra occasione, Argano chiama un autotrasportatore, per sollecitarlo al pagamento: «Ci vediamo settimana prossima, mi fai questa cortesia?». E l’uomo risponde: «Nino, appena mi fa il bonifico (ti do i soldi)». «Quindi il 10 (del mese)?», domanda Nino. «Sì, quello il 10 mi fa il bonifico», risponde l’autotrasportatore.