L'operazione contro il clan Mazzarella è stata effettuata dagli uomini della Squadra Mobile di Napoli e di quella di Caserta

Operazione congiunta degli uomini della Squadra Mobile di Napoli e di Caserta, le indagini scattate dopo l’incendio del bar Le Shabby Cafè, in Via Toledo

Blitz della Squadra Mobile di Napoli, con la collaborazione della Squadra Mobile di Caserta nelle scorse ore. Gli agenti hanno eseguito un’ordinanza cautelare, emessa dal gip su richiesta della Dda, nei confronti di 14 persone, gravemente indiziate di traffico internazionale e spaccio di sostanze stupefacenti. Con il medesimo provvedimento cautelare è stato, inoltre, disposto il sequestro di beni immobili, autovetture, motoveicoli, conti correnti e quote societarie.

Il video dell’operazione

Le attività di indagine, si legge nell’ordinanza, traggono origine dall’incendio sviluppatosi, il 14 giugno del 2018, all’interno del bar Le Shabby Cafè, in Via Toledo, 33 a Napoli, gestito da una delle società riconducibili agli indagati. Gli elementi raccolti hanno consentito di individuare un consolidato traffico di cocaina, importata dai Paesi Bassi, riferibile alla famiglia Bonavolta, considerata parte del cartello camorristico Mazzarella.

QUESTI I NOMI DEGLI ARRESTATI:
Elena Balzamo, nata il 14.05.1985 a Napoli;
Luigi Bonavolta, nato il 21.08.1993 a Napoli; 
Mariano Bonavolta, nato il 26.10.1975 a Napoli; 
Salvatore Bonavolta, nato il 6.9.1985 a Cercola (Napoli); 
Roberto Caputo, nato il 3.12.1993 a Napoli; 
Filomena Cozzolino, nata il 16.01.1981 a Napoli; 
Pasquale Del Vecchio, nato a Capua (Caserta) il 23.12.1984; 
Rosario Del Vecchio, nato a Capua (Caserta) il 23.12.1986; 
Carlo Monaco, nato  il 22.05.1969 a Torre Annunziata (Napoli); 
Cira Nocera, nata il 30.01.1977 a Napoli; 
Mariangela Nocera, nata a San Giorgio a Cremano (Napoli) il 13.10.1980; 
Giuseppe  Nocera, nato il 25.09.1991 a Napoli; 
Luciano Orlando, nato il 7.05.1978 a Napoli; 
Alberto Sassolino, nato l’8.03.1982 a Napoli

Il quadro indiziario è costituito dalle intercettazioni e dai riscontri – si legge nel comunicato delle forze dell’ordine -, arresti e sequestri di sostanza stupefacente e di somme di denaro. In particolare l’arresto di uno dei corrieri, avvenuto l’undici aprile del 2019, al rientro da un viaggio dall’Olanda per conto dell’organizzazione, trovato in possesso di circa sette chili di sostanza stupefacente del tipo cocaina ed il sequestro di una grossa somma di denaro – 557.410 euro – nei confronti di altri due corrieri, somma destinata all’acquisto di sostanza stupefacente e strettamente collegata ad uno degli innumerevoli viaggi organizzati per l’acquisto all’estero di droga. Ulteriore riscontro è stato acquisito con il sequestro di persona a scopo di estorsione nei confronti del cognato di uno dei corrieri a causa di un debito, di 350mila euro, per l’acquisto all’estero di sostanza stupefacente.

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