(Nelle foto il pentito Umberto D'Amico, Salvatore Barile e Carmine Montescuro)

Il 60enne “Zullus” era latitante dopo la retata che due anni fa ha disarticolato il cartello capeggiato dai Montescuro: pochi mesi fa la condanna a dieci anni di reclusione

di Luigi Nicolosi

Fuga finita per il ras del clan Mazzarella in latitanza da ormai oltre un anno. È di pochi minuti fa la cattura di Vincenzo Ciriello, 60enne del centro storico di Napoli ritenuto elemento di spicco della cosca con base a San Giovanni a Teduccio e diramazioni fino a piazza Mercato, inserito dal ministero dell’Interno nell’elenco dei latitanti cento latitanti più pericolosi.

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Ciriello, noto negli ambienti criminali come “’o zullus”, è stato stanato in Francia dalla Brigata Nazionale Ricerca Fuggitivi, su input dei carabinieri del nucleo Investigativo del comando provinciale di Napoli che hanno dato ai colleghi francesi specifiche indicazioni in merito alla localizzazione del ras, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia. In particolare è stato tratto in arresto nella città di Avignone, in Francia. Ciriello si trova ora in carcere, in attesa del provvedimento di estradizione.

Vincenzo Ciriello nel novembre scorso era stato condannato a dieci anni di reclusione nell’ambito del processo di primo grado che ha visto alla sbarre il gotha dei clan Montescuro, Mazzarella e D’Amico, i cui ras erano tutti a vario titolo accusati, oltre che di associazione per delinquere di stampo mafioso, anche di estorsione aggravata. Il cartello avrebbe in particolare imposto una lunghissima serie di tangenti al Porto di Napoli e sui cantieri di via Marina.

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