mercoledì, Febbraio 1, 2023
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Clan dei Casalesi «fabbrica» di collaboratori: si pente il genero del boss

Vincenzo D’Angelo, compagno di Teresa Bidognetti, fu arrestato nel blitz del 22 novembre

Ancora un brutto colpo per il clan dei Casalesi dopo l’operazione che il 22 novembre scorso ha disposto l’arresto di 37 presunti affiliati. Vincenzo D’Angelo, genero del boss Francesco Bidognetti avendone sposato la figlia Teresa, è considerato un «pezzo grosso» dagli inquirenti e, secondo quanto riportato nell’ordinanza, sarebbe lui il “trait d’union” tra l’organizzazione criminale e Gianluca Bidognetti, reggente del clan nonostante già detenuto.

«Biscottino» (così è soprannominato D’Angelo) avrebbe scelto di collaborare con la giustizia in brevissimo tempo. La decisione, infatti, sarebbe stata maturata dopo l’arresto di metà novembre. La notizia è stata riportata da «il Mattino». I familiari sarebbero stati già allontanati da Casal di Principe. La moglie Teresa Bidognetti lo avrebbe seguito nel suo «salto della barricata». D’Angelo ora avrà 6 mesi di tempo per raccontare agli inquirenti quello di cui è a conoscenza riguardo alla famiglia malavitosa e sulla sua attività camorristica, fatti che naturalmente dovranno essere riscontrati.

Ma Vincenzo D’Angelo non è l’unico «pentito» del clan. Prima di lui aveva fatto la stessa scelta anche Raffaele Bidognetti, altro figlio del boss, e suo cugino Domenico. Prima di loro ci fu la compagna di Francesco Bidognetti detto «Cicciotto», Anna Carrino. Il clan non prese bene la scelta di quest’ultima e provò ad uccidere la nipote. Tanti i «pentimenti» dunque, ma il capoclan sembra non aver intenzione di «mollare la presa» e, rinchiuso all’ergastolo da circa trent’anni, persiste nel suo mutismo.

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