(Nella foto a sinistra l'arrestato Gaetano Girgenti, 67 anni)

Gaetano «core ’e fierr» bloccato in corso Novara con una pistola: sarebbe lui il reggente della cosca nella zona del Vasto. La sua ombra sul pizzo imposto in estate alla pizzeria «’o Curniciello»

di Luigi Nicolosi

Neanche il tempo di finire nel mirino della Procura in quanto sospettato di essere il nuovo reggente del clan Contini nella zona Vasto, che per lui sono subito scattate le manette. Ha cercato inutilmente di eludere i controlli della polizia, Gaetano Girgenti, 67 anni, ritenuto dagli investigatori uno dei colonnelli della cosca capofila dell’Alleanza di Secondigliano. Girgenti, conosciuto negli ambienti di mala come “Gaetano core ’e fierr”, dopo la sua scarcerazione, avvenuta qualche anno fa, avrebbe messo in piedi, sempre secondo gli inquirenti, un proprio gruppo malavitoso, attivo nella zona del Vasto e della Ferrovia.

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Il 67enne presunto ras è stato arrestato ieri dagli agenti del commissariato Vicaria-Mercato, che l’hanno sorpreso con un revolver modificato e 23 cartucce di diverso calibro nel borsello. I poliziotti hanno deciso così di perquisire anche la sua abitazione: una volta entrati in casa, la sua compagna, B.A., una tunisina di 63 anni, ha cercato di liberarsi, lanciandola dal balcone, di una busta contenente 51 grammi circa di cocaina e un bilancino di precisione. A lui viene contestato il porto e la detenzione di arma clandestina e munizionamento in luogo pubblico e la detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Alla donna solo quest’ultimo reato. Girgenti è stato rinchiuso nella casa circondariale di Poggioreale, lei nel carcere femminile di Pozzuoli, in attesa che venga celebrata l’udienza di convalida.

Da poco tornato a piede libero, avrebbe subito approfittato del vuoto di potere creatosi ai piani alti del clan Contini per organizzare una propria paranza e mettere sotto scacco le attività commerciali dell’intero quartiere. Gaetano Girgenti, alias “Core ’e fierr”, è l’uomo “nuovo” della temibile cosca egemone tra l’Arenaccia e la Ferrovia. Ed è proprio in questa seconda zona, tra i vicoli del Vasto, che il presunto reggente si starebbe facendo largo a suon di minacce e tangenti estorsive. Il suo nome, non a caso, è stato riportato con insistenza all’interno dell’ordinanza di custodia cautelare che a ottobre ha portato all’arresto di Francesco Laezza e Salvatore, accusati di aver provato a imporre il pizzo al titolare dell’ormai ex pizzeria “’o Curniciello”. Girgenti, che pure ha alle spalle un curriculum criminale di notevole spessore, non risulta al momento indagato per la vicenda del racket ai danni del locale di calata Ponte di Casanova. Ma di lui, rispondendo agli interrogativi dei detective della Squadra mobile e del commissariato di zona, ha parlato in più occasioni la vittima del taglieggiamento consumatosi l’estate scorsa, l’imprenditore Vincenzo Fiore. Quest’ultimo, interrogato il 29 agosto scorso, aveva infatti riferito che «Francesco Laezza, nell’avanzare la richiesta estorsiva, aveva detto di agire a nome e per conto di Gaetano “Core ’e fierr”, che egli stesso conosceva come esponente del clan Contini». Sul punto gli investigatori non sembrano avere dubbi: dietro quell’alias si celerebbe «il noto pregiudicato Gaetano Girgenti». 

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