L’operazione.

La guardia di finanza di Torre Annunziata, in provincia di Napoli, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo nei confronti della “Engy Service”, una società di intermediazione operante nel “Mercato dei fiori”, la zona commerciale florovivaistica più importante del Sud-Italia, sita tra i comuni di Castellammare di Stabia e Pompei. Dalle indagini è emerso che la società “Engy Service”, costituita dal “clan Cesarano” e amministrata da Martone Antonio e Esposito Giovanni (entrambi attualmente in carcere), cognati di Di Martino Luigi, detto “o’ profeta” (attualmente recluso al regime del 41-bis), era da considerarsi geneticamente e strutturalmente una vera e propria “impresa di camorra”.

In particolare, le indagini hanno dimostrato che l’esistenza e le attività imprenditoriali della società sottoposta a sequestro erano palesemente strumentali a garantire il raggiungimento delle finalità proprie della consorteria criminale, mediante la gestione e il controllo, in forma diretta e indiretta, del commercio, del trasporto e delle operazioni di facchinaggio riguardanti il “Mercato dei fiori”

ad

La “Engy Service”, in specie, si è imposta, tra le numerose società storicamente operanti nel mercato florovivaistico, come un’illecita “agenzia di intermediazione” che ha di fatto radicalmente alterato le dinamiche di mercato tra gli autotrasportatori e i commercianti, i quali dapprima avevano l’autonomia di poter dialogare direttamente tra di loro e stabilire – liberamente e volta in volta – le commissioni riguardanti i trasporti della merce acquistata.

Per converso, il sodalizio camorristico stabiese, a partire dal 2015 (anno di costituzione della società), ha imposto la sua opera di “mediazione” tra i diversi operatori economici, costringendo i commercianti ad affidare il servizio di trasporto non più ai singoli autotrasportatori ma alla “Engy Service”, che provvedeva a distribuire le commesse. In questo modo, è stato illecitamente realizzato un vero e proprio monopolio sulla spedizione di fiori, bulbi e vasellame nonché sullo scarico delle merci giunte al mercato a bordo degli autoarticolati, ottenendo un immediato exploit.