zagaria
Il boss Michele Zagaria ripreso durante un colloquio in carcere

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT

 

ad

Un sequestro per circa tre milioni di euro è stato eseguito nei confronti della famiglia camorristica Zagaria. Questa mattina nelle province di Caserta e Cremona, personale del Centro operativo Dia di Napoli, coadiuvato da militari del Comando provinciale carabinieri di Caserta, ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dall’Ufficio del gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica-Dda di Napoli.

Sotto chiave ville lussuose
e un negozio di abbigliamento
per un valore totale di tre milioni di euro

La misura cautelare riguarda beni di ingente valore commerciale (circa 3 milioni di euro), che le indagini hanno consentito di appurare essere nella piena disponibilità di alcuni componenti della famiglia Zagaria di Casapesenna, il cui capo indiscusso è il boss Michele Zagaria, attualmente detenuto in regime di carcere duro, presso la casa circondariale de L’Aquila. Della famiglia Zagaria, è scritto nella nota diffusa dalle forze dell’ordine, risultano condannati (ed attualmente detenuti) per il reato di associazione di stampo mafioso, anche alcuni tra i fratelli e le sorelle del citato capoclan: Beatrice, Elvira, Pasquale ed Antonio, questi ultimi due destinatari del provvedimento cautelare scattato oggi.

Le attività investigative
si sono avvalse di intercettazioni
dei colloqui che i detenuti tenevano
in carcere con i familiari,
di intercettazioni telefoniche
ed ambientali degli indagati liberi

Minuziosi e complessi riscontri di natura bancaria e documentale, hanno consentito di accertare la riconducibilità dei beni sequestrati alla cosca in oggetto. Sotto chiave è finita una lussuosa villa, ubicata a Casapesenna. L’immobile, da riscontri investigativi, è risultato essere nella effettiva proprietà di Antonio Zagaria e della moglie di quest’ultimo, Patrizia Martino (attualmente sottoposta alla misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Casapesenna nell’ambito dello stesso procedimento penale, in quanto indagata per ricettazione). L’immobile, del valore commerciale di oltre un milione di euro al momento dell’acquisto, fu venduto dietro corrispettivo di soli 300mila euro.

La villa del valore di un milione
è stata comprata per 300mila euro

L’immobile risulta oggi completamente ristrutturato e finemente arredato. Sequestrata anche un’altra villa, risultata essere di proprietà di Pasquale Zagaria e della moglie Francesca Linetti. Quest’ultima è attualmente sottoposta alla misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Casapesenna, in quanto indagata per ricettazione. L’immobile in oggetto ha un valore commerciale di oltre un milione e 500mila euro ed è stato interamente costruito su un terreno, è scritto nella nota delle forze dell’ordine «estorto da Pasquale Zagaria al precedente proprietario, il quale ricevette, contro la sua volontà, la somma di sessantamila euro per la compravendita».

I beni sequestrati agli Zagaria sarebbero
stati acquistati a prezzi notevolmente inferiori

Sequestrato pure un esercizio commerciale, di vendita al dettaglio di abbigliamento. Secondo gli inquirenti, sarebbe di proprietà di Carmine Zagaria e della moglie Tiziana Piccolo (attualmente sottoposta alla misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Casapesenna, in quanto indagata per ricettazione).

In relazione all’acquisto dei beni finiti sotto sequestro, ad Antonio Zagaria, Patrizia Martino e a Luigi Diana (detto ’o riavul’, considerata persona vicina ai Zagaria) è contestato il reato di trasferimento fraudolento di valori; a Pasquale Zagaria è contestato il delitto di estorsione in danno dei precedenti proprietari dell’immobile; allo stesso Pasquale Zagaria, a Francesca Linetti e a Marcella Maccariello, è contestato il reato di trasferimento fraudolento di valori.

Contestati anche i reati di ricettazione
e di trasferimento fraudolento di beni

Stesso reato è stato contestato pure a Carmine Zagaria e a Tiziana Piccolo. A tutti gli indagati, vale a dire Lugi Diana, Francesca Linetti, Marcella Maccariello, Patrizia Martino, Tiziana Piccolo, Antonio, Carmine e Pasquale Zagaria, è stato notificato, inoltre, un provvedimento di avviso della conclusione delle indagini preliminari. Contestualmente sono state eseguite sei perquisizioni domiciliari nei luoghi di residenza e dimora di tutti gli indagati liberi e negli immobili ed esercizi commerciali finiti sotto sequestro. Questi ultimi, infine, sono stati immessi in possesso ad un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Napoli, che ne curerà la gestione in attesa della definizione del procedimento.

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT

Riproduzione Riservata