Una veduta dall'alto del comprensorio vesuviano, territorio in cui agisce anche il clan Batti

La pena più consistente inflitta al presunto capo cosca Alfredo: incassa 20 anni

E’ approdato a sentenza il processo di primo grado imbastito, in abbreviato, contro l’organizzazione malavitosa Batti, attiva soprattutto nel territorio di San Giuseppe Vesuviano; accuse (a vario titolo) per associazione, droga ed estorsione. In totale, nei confronti dei 22 imputati, sono state emesse condanne a 170 anni di carcere. Le pene più consistenti arrivano per il presunto capoclan Alfredo Batti (che ha incassato 20 anni) e per i fratelli di quest’ultimo, Luigi e Alan Cristian. Il primo rimedia 11 anni e nove mesi di reclusione; il secondo, invece, 10 anni e cinque mesi. La notizia delle condanne inflitte al termine del processo di primo grado, è stata riportata dal quotidiano Il Roma.

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