Liliana Segre (foto: fonte Senato Tv)

La polemica del post antisionista della delegata partenopea alla Cultura

Appena una decina di giorni fa, la senatrice Liliana Segre, aveva rispedito al mittente l’invito dell’assessore del Comune di Napoli, Eleonora De Majo, e del sindaco Luigi de Magistris, definendolo strumentale. L’invito, infatti, era stato rivolto alla superstite dell’Olocausto, dopo che era scoppiato il caso della delegata alla Cultura del Comune di Napoli, che nel 2015 aveva pubblicato un post antisionista. Questa volta, invece, Segre ha detto sì. «Signor sindaco, la proposta della sua amministrazione mi onora. Sarà per me motivo d’orgoglio diventare vostra concittadina onoraria. Temo tuttavia di non potervi raggiungere personalmente: la geografia non aiuta. Mi farebbe piacere a tal proposito inviarvi un indirizzo di saluto ed il mio più profondo ringraziamento. Ma che bella terra».

Leggi anche / La pasionaria e il missionario,
quando il silenzio sarebbe (davvero) d’oro

Con queste parole la senatrice Liliana Segre ha risposto alla comunicazione del sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto, che la informava dell’avvio delle procedure per il conferimento della cittadinanza onoraria. La proposta, discussa nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, è stata approvata all’unanimità. «Sono felice che il Consiglio intero e senza distinzioni abbia fatto partire questa proposta: al di là di ogni appartenenza politica, esistono argomenti sui quali abbiamo il dovere di essere uniti e questo è uno di quelli» dice il primo cittadino.

L’approfondimento / Il logo di deMa sulla foto
di Segre, «opportunismo» arancione senza limiti

«Il conferimento della cittadinanza onoraria riconosce l’inestimabile contributo della senatrice Segre contro ogni forma di odio e violenza, intolleranza e pregiudizio: in una città dalla storia millenaria, che in epoca recente ha vissuto sulla propria pelle una sanguinosa guerra di camorra, le sue parole ed il suo esempio rappresentano la più alta forma di civiltà».