La sede della ex Provincia, oggi Città metropolitana di Napoli

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Per la prima volta dalla sua istituzione, in Città metropolitana arrivano staffisti (inizialmente saranno 16) e consulenti esterni. Ma, come riporta un articolo del ‘Mattino’, crescerà anche la parte apicale dei dirigenti interni, con l’introduzione di 4 macroaree di coordinamento dell’ente che avranno ciascuna un suo superdirigente. Una superinfornata con la quale l’ex Provincia si omologa a tutti gli altri enti locali. Il tutto attraverso un patto di ferro che include tutte le forze politiche, dal Pd a Forza Italia, ma dal quale si sono tirati fuori i grillini, e David Lebro, consigliere metropolitano eletto con de Magistris e ora in orbita Pd.

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Per quanto riguarda i 16 staffisti si tratta di 8 contratti che verranno divisi per due arrivando così a 16 part-time. E costeranno, da qui al 2021, tra i 600mila e gli 800mila euro. A fare la differenza sarà soprattutto la base di laureati specializzati che saranno reclutati dal sindaco (che li individuerà) e dal capo di gabinetto (che li nominerà).

 

Quest’ultimo, con le modifiche regolamentari varate dal Consiglio metropolitano sarà indicato formalmente in Pietro Rinaldi. E a tal proposito, i maligni, a quanto si apprende, sosterrebbero che il nodo staffisti, da sempre richiesti dai consiglieri, si sia sciolto proprio quando il Consiglio ha dato il via libera al sindaco di poter nominare proprio il capo di gabinetto.

Il ragionamento di queste nuove nomine fatto in città metropolitana è che l’ente sta crescendo, ha le casse piene e si appresta a varare un piano strategico da 400 milioni che andranno distribuiti a tutti i 92 comuni della provincia e che avranno ricadute su 3,5 milioni di cittadeini e c’è necessità, quindi, di forze fresche e competenze. Lo stesso discorso che ha portato a concedere l’opzione al sindaco di promuovere consulenze anche esterne. Che serviranno sia sul fronte dei trasporti, con la partita con la Regione in pieno svolgimento, sia sul piano strategico dove servono i pareri degli ordini professionali: dagli architetti agli ingegneri, passando per gli economisti, per sostanziarlo.

 

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