venerdì, Maggio 27, 2022
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Città Metropolitana: il cimitero degli elefanti di Giggino

Ecco come la ex Provincia è diventata lo «stipendificio» a disposizione di de Magistris

di Giancarlo Tommasone

La Città Metropolitana, nel periodo in cui è stata guidata da Luigi de Magistris, verrà sicuramente ricordata per aver rappresentato il buen retiro dei personaggi politici «dismessi» dalla fascia tricolore partenopea nel corso del  suo secondo mandato. Una sorta di «stipendificio» a disposizione, o se preferite, di cimitero degli elefanti dove dirottare i pezzi scaduti sugli scaffali di Palazzo San Giacomo.

Infatti, ogniqualvolta, il sindaco ha bisogno di compensare problemi politici, che direttamente o indirettamente, rischiano di avere ripercussioni sull’assetto di Piazza Municipio, trasferisce i soggetti da accontentare, o che sono stati epurati, nella ex Provincia.

E’ successo con l’ex tesoriere di deMa, Alessandro Nardi, è capitato con Pietro Rinaldi (per l’assunzione di quest’ultimo, fu addirittura cambiato il regolamento); e la regola – fin qui senza eccezioni – è stata confermata qualche giorno fa, con l’annuncio, da parte di de Magistris, della nomina di Enrico Panini (il vicesindaco caduto sotto la ghigliottina dell’ultimo rimpasto di Giggino) a capo di Gabinetto della Città Metropolitana, come i suoi predecessori Nardi e Rinaldi, appunto. Si tratta di un iter più che naturale per chi ha la fortuna o la sfortuna (dipende dai punti di vista) di legarsi a doppio filo al sindaco di Napoli.

Ma, altra caratteristica che contraddistingue la Città Metropolitana è quella di mettere d’accordo, grazie all’ottenimento di incarichi e poltrone, la stragrande maggioranza dei partiti che altrove, invece, almeno apertamente, sembrano combattersi in maniera campale. A tal proposito, c’è da rilevare che dopo l’articolo di Stylo24, nessuno dei protagonisti del nostro pezzo ha preso posizione sull’inciucio che si sta consumando a Palazzo Matteotti, tra Pd, Forza Italia, Italia viva e deMa (naturalmente, che è poi il partito di de Magistris). Ciò vuol dire, che l’opposizione dei vari coordinatori, Marco Sarracino (dem), Domenico De Siano (FI) e Graziella Pagano (Iv) è una opposizione del tutto fasulla.

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