martedì, Dicembre 7, 2021
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Cisterne Isecold al porto, il caso arriva in Parlamento

Una interrogazione parlamentare per la vicenda delle cisterne Isecold, prodotta anche in virtù del fatto che la Soprintendenza Archeologica di Napoli ha detto no al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica per l’ampliamento dei depositi di idrocarburi a Torre Annunziata.

A darne notizia il presidente della commissione Cultura della Camera,
Luigi Gallo, che ha seguito la vicenda
delle cisterne Isecold insieme alla senatrice del Movimento 5 Stelle
e componente della commissione Ambiente del Senato, Virginia La Mura

Luigi Gallo ha depositato l’interrorazione e poi l’ha inviata ai ministri Sergio Costa, Alberto Bonisoli e Matteo Salviniper chiedere al governo una verifica sullo stato dei luoghi e della falda idrica e di prendere iniziative per evitare che la Isecold estenda i suoi impianti al porto di Torre Annunziata“.

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini

La lotta per evitare che si estendano gli impianti
di Isecold al porto di Torre Annunziata

Abbiamo – spiega ancora il presidente della Commissione Cultura – consegnato un dossier al ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli, che da una settimana ha iniziato ad interessarsi del caso e interverrà al più presto possibile. Bonisoli condivide il nostro impianto: rispettare il documento Unesco che individua l’area portuale di Torre Annunziata come un nodo strategico della buffer zone di Pompei. Ampliare i depositi di idrocarburi significa consegnare il nostro mare e la vocazione turistica di quel territorio a un vergognoso progetto di speculazione“. “In questa vicenda – conclude Gallo – c’è qualcuno che sta barando ma siamo riusciti a svelare le carte e a interessare direttamente il governo di questa vicenda. Dobbiamo fermare questo scempio, dando spazio a un’importante opera di riconversione e riqualificazione del sito, inserito nel distretto della Grande Bellezza nella Buffer Zone Unesco di Pompei che sarà presto sul tavolo del Mibact“.

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