Lina Lucci e Doriana Buonavita

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di Giancarlo Tommasone

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Una istanza è stata inviata da Lina Lucci, ex segretario generale della Cisl Campania, all’attenzione dei Probiviri della Cisl nazionale e, tra gli altri, anche della segretaria generale, Annamaria Furlan e della segretaria regionale della Usr Campania, Doriana Buonavita. Lucci risulta essere iscritta, ma sospesa dal sindacato.

Sospesa dopo che
a maggio scorso
è stata raggiunta
da un avviso
di conclusione
delle indagini
preliminari emesso
dalla Procura di Napoli,
per presunte irregolarità

Il reato ipotizzato dal pm Giuseppe Cimmarotta, titolare dell’inchiesta, è di appropriazione indebita. Il nome dell’ex segretario generale della Cisl Campania, non è il solo ad essere stato inserito nel registro degli indagati: ci sono anche quelli di Salvatore Denza (all’epoca dei fatti considerati dagli inquirenti, funzionario amministrativo della Cisl Campania) e di Carmela Costagliola (a quest’ultima, collaboratrice di Lucci, come all’ex segretaria, la Procura contesta anche la simulazione di reato).

A settembre scorso Lucci, Denza e Costagliola sono stati rinviati
a giudizio. La partenza del processo è stata fissata a febbraio del 2020

C’è però da sottolineare una discrepanza: mentre Lucci è stata sospesa, la stessa cosa non è stata attuata per Denza e Costagliola. Da qui l’istanza – per la richiesta dell’applicazione dello Statuto – della ex segretaria Lucci, supportata da altri 33 iscritti alla Cisl. Col documento in oggetto è stata chiesta la sospensione anche per le altre due persone rinviate a giudizio (Denza e Costagliola).

Nell’istanza, Lucci richiama gli articoli 6 e 46 del regolamento ‘Diritti e doveri dell’operatore Cisl’. Per l’articolo 6, comma 5, «ogni iscritto ha il dovere di essere coerente con i valori richiamati nel presente Statuto, ad operare nell’attività sindacale in coerenza con le decisioni assunte dagli organi statutari ed a partecipare dell’attività sindacale». Secondo l’articolo 46 inoltre, «(ogni iscritto) ha il dovere di tenere anche al di fuori dell’espletamento delle sue funzioni, una condotta di vita che non offenda gli ideali ed i valori posti a base del dettato statutario della Cisl».

Nel documento si fa riferimento anche all’articolo 16 dello Statuto confederale, che recita: «Quando le segreterie di categoria e/o confederali nell’ambito della specifica competenza territoriale, siano a conoscenza di violazioni statutarie, hanno l’obbligo di intervenire per far cessare tali violazioni, e qualora, tale intervento sia inefficace, hanno l’obbligo di denunciare tali comportamenti al Collegio dei Probiviri. L’omissione di intervento e di denuncia può essere a sua volta oggetto di ricorso ai Probiviri competenti».

Ne consegue che i vertici della Cisl Campania
avrebbero l’obbligo di sospendere anche Denza e Costagliola,
così come hanno sospeso,
prima ancora del rinvio a giudizio, Lina Lucci

C’è da sottolineare che il Collegio dei Probiviri ha risposto (in tempi record) alla richiesta prodotta da Lucci, affermando che non sono stati notiziati circa il rinvio a giudizio di Denza e Costagliola. Che non fosse stata messa ancora a conoscenza di detti rinvii a giudizio, Doriana Buonavita, lo aveva dichiarato a Stylo24 lo scorso primo ottobre. A questo punto è lecito porsi qualche domanda: i vertici della Cisl leggono i giornali? C’è un ufficio stampa che si premura di effettuare la rassegna stampa cittadina? Non si sono mai accorti che sui siti web, sui cartacei, nelle televisioni, nei telegiornali è stata riportata detta vicenda, che ha travolto il sindacato a livello regionale.

Del resto la nostra testata aveva contattato i vertici Cisl
e aveva chiesto informazioni al riguardo

A tal proposito riportiamo le dichiarazioni rese da Buonavita a Stylo24: «Nel momento in cui dovesse arrivare comunicazione ufficiale, saremo nelle condizioni di fare delle valutazioni e di poter prendere eventuali provvedimenti che la norma in materia ci potrebbe portare a prendere, nei confronti del dipendente in oggetto. Nel momento in cui avremo dette comunicazioni, seguiremo gli step previsti dalla legge e agiremo senza fare sconti a nessuno». Nel frattempo, però, Lucci  è stata sospesa, Denza e Costagliola no. Perché?

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