Servono 2,5 milioni di euro.

Le porte di Ciro a Santa Brigida, storico ristorante napoletano, sono chiuse dalla scorsa estate. Il locale, punto di riferimento dei buongustai di tutto il mondo, è in vendita. Come riporta un articolo del ‘Corriere del Mezzogiorno’, ci vogliono 2,5 milioni di euro per rilevare l’attività, che, però, potrebbe anche distaccarsi dal mondo del food. Nonostante quest’ultima, infatti, resti la strada che gli attuali proprietari preferirebbero percorrere, anche brand della moda come Zara e Carpisa (ma c’è anche Sorbillo) hanno mostrato interesse.

Un taglio netto con il passato per una struttura storica, che potrebbe essere trasformata in un negozio di abbigliamento. O anche essere frazionata in più parti. Tutte con ingressi singoli. Un’alternativa che costerebbe 800mila euro a immobile a eventuali acquirenti dalle esigenze differenti. Altra ipotesi resta quella dell’ingresso di ristoratori nell’azienda. Pronti a rilevare il marchio e a rilanciarlo. In questo caso ci sarebbe da pagare una ceditura, che pare sia di poco inferiore ai 500mila euro, più un canone mensile di 12mila euro.

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La chiusura del locale è stata una scelta fatta lo scorso agosto a fronte della protesta dei dipendenti, che pretendevano gli stipendi arretrati. E nonostante sarebbe dovuto essere solo un modo per discutere con maggiore pacatezza della vertenza, da allora le porte non si sono più riaperte.