Il boss Ciro Mariano
Lo storico boss dei Quartieri Spagnoli, Ciro Mariano in una foto di repertorio

LA STORIA DELLA CAMORRA L’ex boss dei Quartieri Spagnoli respinge le accuse lanciate dai pentiti

All’anagrafe di camorra è meglio conosciuto come ‘o picuozzo (termine dialettale che sta a indicare il bigotto, o una sorta di mezzo prete), al secolo è Ciro Mariano, per anni alla guida dell’omonima organizzazione criminale che aveva la sua roccaforte ai Quartieri Spagnoli. Mariano (oggi 68enne), nel corso dei numerosi procedimenti giudiziari che ha affrontato, sfila in aula anche il 5 maggio del 1986, per una udienza del processo contro la Nuova famiglia. «Signor presidente – chiede Mariano – vorrei che lei mi desse la possibilità di fare il confronto con Luigi Riccio (si riferisce a una delle persone che lo accusa, ndr)».

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nei vicoli dei Quartieri il boss Ciro Mariano

Il tentativo dell’imputato è quello di controbattere alle dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia. «Io sono stato condannato a sette anni e mi ritrovo qua, sempre perché sono considerato il capo dei Quartieri Spagnoli», afferma, nell’occasione, l’ex boss. Che nega, nella maniera più categorica, di essere stato affiliato a organizzazioni criminali, quali Nuova camorra organizzata e Nuova famiglia.

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Ciro Mariano, il boss dei Quartieri Spagnoli

«Signor presidente – afferma Mariano -, il pentito Pasquale D’Amico ha detto che io sono stato legalizzato (affiliato, ndr) alla Nco nel 1979. Ma io vorrei sapere da lui e dagli altri che mi accusano, con precisione, io dove sarei stato legalizzato, in quale circostanza, quando». «Io avevo amicizia con persone della Nco, con Riccio, per esempio, e non rinnego questa amicizia, ma ciò non significa che io fossi un affiliato alla Nco, né alla Nuova famiglia, né ad altre organizzazioni», sottolinea Ciro Mariano nel corso dell’udienza.