I vizi (tanti) e le «qualità» (assai discutibili) degli operativi

La parola cocaina salta spesso fuori, scorrendo l’ordinanza relativa all’inchiesta Condor, avviata contro l’organizzazione napoletana dedita alle truffe agli anziani. La droga, in alcuni casi, è consumata dagli «operativi», anche mentre sono alle prese con l’azione di raggiro. Tra i truffatori più quotati c’è un tale Ciro, detto Cozzetto. I «colleghi» lo definiscono un «kamikaze», nel senso che quando c’è da lavorare «è il migliore, non guarda in faccia a nessuno». Peccato però, che Ciro abbia un problema serio di dipendenza dalla polvere bianca, e praticamente tutto quello che guadagna lo spende per lo stupefacente. A bordo di un auto ci sono Fabio Cristiano, Enrico Lettieri e Alessandro Grivano, e parlano dei vizi e delle qualità di Ciro. «Quello perché si ubriaca, si droga… è scemo di cervello. Però… a faticare è proprio un kamikaze», dice Lettieri. E Grivano gli fa eco: «Sì, alla fine questo è un mostro a lavorare (è davvero molto bravo)».

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anziana: le vecchie vanno prese nel sonno

Anche se a volte mette a repentaglio tutto il gruppo, come quando consuma cocaina appena prima di entrare nella casa di un anziano e dare avvio alla parte più delicata della truffa. «Hai capito la tarantella (il guaio, ndr) che ha fatto Ciro?», dice Lettieri a Cristiano. «No, quale tarantella?», risponde. E Lettieri gli spiega cosa fosse accaduto: «E’ andato tutto fatto, tutto drogato, sopra la casa di uno (una vittima)». Ma c’è anche l’antefatto: «(Cozzetto) si portò trecento euro… all’improvviso mi chiama da Terni (dove è andato a lavorare) e mi dice: “Senti Enrico, fratello, dobbiamo lavorare per forza perché non ho una lira”. “E come fai a non avere una lira?”, gli chiedo. “Tua moglie ha detto che ti ha dato trecento euro”. Ne ha comprato tutta cocaina e se la portò, però non rincasò proprio… andò sopra a lavorare dal vecchio». In quell’occasione Lettieri funge da telefonista e ha la vittima al telefono. L’anziano notando l’evidente stato di alterazione di Ciro, che veste i panni di un appuntato dei carabinieri, dice al maresciallo (ossia a Lettieri, che interpretava, appunto, il finto militare dell’Arma): «Maresciallo, ma siete sicuro che questo (Ciro, ndr) è un appuntato dei carabinieri? Stava tutto sudato, si guardava intorno». Anche quel colpo, purtroppo per la vittima, riesce, nonostante il «kamikaze» abbia agito sotto gli effetti della cocaina.