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La sede del Cira

di Giancarlo Tommasone

La relazione della Corte dei Conti depositata lo scorso 16 luglio, fa emergere uno spaccato gestionale e finanziario alquanto preoccupante per il Cira di Capua. Sul Centro italiano ricerche aerospaziali si sono accesi i riflettori soprattutto su quel che riguarda le uscite che, nonostante gli ammonimenti a ridurre le spese (ammonimenti reiterati negli anni), sono rimaste tutt’altro che contenute.

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Ai vertici del polo, si «contesta» tra l’altro, oltre alla corresponsione di stipendi troppo elevati, e all’«elevato ricorso ad affidamenti diretti» di appalti, anche l’affidamento di incarichi e consulenze esterne, a fronte della presenza in organico di «professionalità atte ad assolvere le attività richieste all’esterno», è scritto nelle relazione. Occupandoci proprio degli incarichi esterni, va detto, che per il periodo considerato (vale a dire il 2017), «risultano affidate consulenze per importi ingenti», soprattutto di natura legale e amministrativa (ma anche fiscale, e di revisione contabile interna)  che si attestano su più di 143mila euro.

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Al riguardo, la Corte dei Conti sottolinea come appaia «censurabile il ricorso al lavoro somministrato, per ben 143.000 euro per esigenze ordinarie della società, anche alla luce dei ripetuti richiami contenuti nelle precedenti relazioni della Corte dei Conti in merito alla necessità di perseguire un’efficace riduzione degli ingenti costi di personale».

Consulenze esterne,
lavoro
somministrato
per oltre
143mila euro

Ai detti 143mila euro, vanno poi ad aggiungersene altri 96mila, per il periodo 2014-2017, lasso di tempo in cui il servizio di revisione contabile è stato, appunto, affidato a una società esterna.

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I magistrati contabili hanno ribadito un concetto su tutti: il ricorso ad apporti esterni è consentito soltanto in costanza di una oggettiva impossibilità di fare fronte alle esigenze aziendali con il personale in servizio. Vale a dire che se non si usufruisce di professionalità interne, è consentito affidare consulenze oltre le «mura» del centro di ricerche di Capua.

Che come vedremo di seguito, può, invece, fare affidamento su risorse e professionalità interne. «In proposito non può sottacersi che il Cira è dotato di un Ufficio legale nel quale sono presenti due unità di personale munite del titolo di avvocato, oltre ad ulteriori unità laureate in giurisprudenza, che appaiono quindi dotate delle professionalità necessarie per potersi occupare delle questioni afferenti agli ordinari ambiti di attività della società, quali sono quelli societari, amministrativi, tributari o lavoristici, per i quali, ciò nonostante, sono stati affidati incarichi esterni».

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In allegato alla relazione, c’è una tabella che mostra i costi relativi agli incarichi «conferiti anche con riferimento ad attività in campo amministrativo, fiscale, di internal audit (revisione contabile interna) e risk assessment, nonostante la società sia dotata di proprie professionalità nei suddetti ambiti». Costi che per quanto riguarda i servizi in campo amministrativo-fiscale si attestano sui 92.933 euro, mentre per quel che concerne i servizi di internal auditing e di risk assesment sono pari a 92mila euro.

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