Gennaro Cinque e Flora Beneduce
Gennaro Cinque e Flora Beneduce

Il consigliere regionale eviterà il clamore mediatico di una comparsa in tribunale durante la campagna elettorale di Vico Equense

di Fabrizio Geremicca

Gennaro Cinque, l’ex sindaco di Vico Equense che da un paio di anni è consigliere regionale, incassa un altro rinvio nella partita giudiziaria che lo contrappone a Flora Beneduce, a sua volta ex consigliere regionale, e nella quale è imputato di abuso di ufficio. Il 13 settembre al tribunale di Torre Annunziata si sarebbe dovuta svolgere una delle ultime udienze di un procedimento penale che va avanti ormai da anni.

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Relativo ad un presunto abuso di ufficio che risalirebbe al 2013 per una concessione di una spiaggia più volte revocata – illegittimamente secondo la Procura di Torre Annunziata – da Cinque, all’epoca ancora primo cittadino, nei confronti di una società riconducibile a Beneduce e ad Armando De Rosa, l’ex assessore regionale della dc scomparso nel 2019, il quale era il marito di Beneduce.

L’udienza è saltata e non è la prima volta che accade. «Il collega che patrocina Cinque – riferisce Alfredo Sorge, che è il legale di Beneduce – alcuni giorni prima mi ha avvertito che avrebbe chiesto un rinvio». Il presidente del collegio, che è il giudice Riccardo Sena, lo ha concesso. Tempo prezioso per Cinque non tanto ai fini della prescrizione, che pure incombe sulla vicenda – «in questi casi si sospendono i termini», precisa Sorge – quanto piuttosto per evitare il clamore mediatico di una comparsa in tribunale che, comunque si concluderà la partita, avrebbe potuto suscitare imbarazzo in una fase per lui molto delicata.

A Vico Equense, infatti, sono in programma ad inizio ottobre le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale. L’opposizione di centro sinistra, che per la verità nella consiliatura in scadenza non ha brillato nè per incisività né per capacità e volontà di controllo degli atti e dei provvedimenti adottati dalla maggioranza capitanata da Andrea Buonocore – a sua volta molto legato a Gennaro Cinque – e dai tecnici degli uffici punta ad imporre, dopo molte ripetute sconfitte, il suo candidato, che si chiama Maurizio Cinque ed è consigliere uscente. Lo sostengono pure i 5 Stelle, i quali hanno presentato una squadra capitanata dall’architetto Antonio Irlando e sperano di ottenere buoni risultati.

Telerarredo – come è conosciuto a Vico Equense Gennaro Cinque in virtù della sua attività di vendita di mobili che lo ha assorbito prima che si dedicasse alla politica – è sceso in pista a sostegno di Aiello e guida la lista dell’Udc. Spera di ripetere il successo delle precedenti tornate elettorali. Alle regionali del 2015, per esempio, a Vico ottenne oltre 4000 voti, forte di una popolarità che da Moiano, la frazione collinare dove abita, si è estesa nel resto del Comune della penisola sorrentina. Un consenso basato, sulla fama di uomo del fare, che apre i cantieri e bada al sodo senza lasciarsi intrappolare dai «lacci e dai lacciuoli» che a suo dire ingesserebbero il territorio.

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