Le condizioni di una cappella nel cimitero di Fuorigrotta

Il presidente della X Municipalità, Diego Civitillo, sulla vicenda sollevata dall’articolo di Stylo24: una situazione pericolosissima, cosa accadrà con le piogge o a novembre?

di Francesco Monaco.

“Un cimitero dev’essere un luogo sicuro, proprio perché si va lì per onorare il ricordo dei propri cari e non si può dover avere paure di incorrere in un infortunio perché ti è crollato una parte del soffitto in testa”. Così Diego Civitillo, presidente della X Municipalità di Napoli (Fuorigrotta-Bagnoli) sulla vicenda sollevata dall’articolo di Stylo24, che ha mostrato le condizioni del sepolcreto di Fuorigrotta, ormai un luogo sempre più fatiscente, per usare un eufemismo. Ma di certo non nuovo a problematiche del genere.

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“In questi anni ci sono arrivate segnalazioni di tutti i tipi in merito alla struttura – conferma al nostro giornale il presidente Civitillo –, con la quale anche in passato abbiamo provato a metterci in contatto, ma è stato sempre impossibile. Non ultimo il caso venutosi a creare con il problema dell’illuminazione, che ha portato anche a proteste e disordini”.

“In questo caso – prosegue – ci troviamo di fronte a una situazione gravissima che va approfondita, perché viene messa in pericolo la pubblica incolumità. Ci stiamo avvicinando a novembre e sappiamo che, sempre al netto delle misure anti-Covid, sicuramente ci saranno presenze consistenti al cimitero. E una cappella in quelle condizioni non può essere aperta al pubblico”.

“L’unico provvedimento auspicabile è chiudere l’intera struttura e metterla in sicurezza. Cosa potrebbe succedere in una giornata di pioggia forte? Non si può sapere il prossimo crollo dove si verificherà, ma si può immaginare che accadrà osservando il soffitto come appare nelle immagini. E a quel punto – conclude – di certo non si potrà fare finta di niente di fronte al ferimento di qualcuno”.

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