L'ingresso del cimitero di Poggioreale

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT

di Francesco Vitale

ad

E’ stata una mattinata movimentata quella vissuta da una decina di operatori, addetti al servizio cimiteriale. I dipendenti sono stati trasferiti presso il Servizio patrimonio e logistica. Tutto ciò, denunciano i sindacati, senza alcun preavviso. Tanto che le sigle Cisl Funzione pubblica e Csa, con un documento a firma di Agostino Anselmi, Gennaro Salvietti, Enrico Palumbo (per la Cisl) e Francesco Canfora e Salvatore Mauro (per la Csa) hanno chiesto un incontro «urgentissimo» al vicesindaco Enrico Panini (che detiene la delega ai Cimiteri) e al direttore generale del Comune di Napoli, Attilio Auricchio.

I sindacati hanno chiesto
al Comune di Napoli
la convocazione urgente
di un tavolo
di confronto per fare
luce sulla vicenda

«A seguito della deportazione selvaggia dei dipendenti della Direzione Cimiteri (con addetti che superano tutti i 62 anni d’età), si comunica che queste organizzazioni sindacali aziendali, in assenza anche di una informativa preventiva, insieme ai lavoratori, effettueranno un sit-in pacifico negli stessi uffici della Direzione di Via Pavia, in attesa che vengano convocate le stesse (organizzazioni) e le rappresentanze sindacali unitarie. Le organizzazioni non consentiranno alcuna esternalizzazione dei servizi cimiteri a favore di chicchessia», è scritto nel documento prodotto poche ore fa.

Aumentano, dunque i problemi per i dipendenti del servizio cimiteri e a ciò si aggiunge anche una sorta di beffa. C’è infatti da sottolineare che la Cisl aveva revocato gli scioperi previsti (presso i cimiteri cittadini) per i primi quattro giorni di novembre, dopo aver avuto rassicurazioni dal Comune di un tavolo di confronto da convocare il 12 di questo mese. «L’incontro non c’è stato, non siamo stati convocati  – dichiara a Stylo24, Agostino Anselmi – Noi e i lavoratori siamo stati solo presi in giro».

Sempre secondo quanto afferma Anselmi, il Comune sarebbe uscito allo scoperto con l’esternalizzazione dei cimiteri cittadini

«Dopo la realizzazione dei loculi, dopo la costruzione dell’inceneritore (entrambe le attività sono state affidate ai privati), stamattina è andato in scena l’ultimo atto della commedia, o meglio del dramma: la gestione dei servizi cimiteriali affidata alla Napoli Servizi. I cittadini devono sapere che la direzione cimiteriale nella sua interezza introita milioni e milioni di euro. Con la privatizzazione, come è già successo per le lampade votive, aumenteranno i costi per i cittadini. Tutto ciò a favore dei privati e dello stesso Comune di Napoli», conclude Anselmi.

Tra qualche giorno, dovrebbe verificarsi un ulteriore trasferimento dal Servizio cimiteri, con altri 30 addetti

Gli operatori in età avanzata (si assestano tutti oltre la sessantina) una volta trasferiti presso il Servizio patrimonio e logistica, dovranno effettuare anche lavoro di facchinaggio. In particolare dovrebbero essere impiegati per sgomberare appartamenti e strutture occupate abusivamente. Va da sé che una persona anziana non ha proprio l’energia e la forza per mansioni del genere. Anche perché si tratta di attività che mettono spesso gli operatori davanti all’opposizione, non sempre pacifica, degli abusivi da sfrattare.

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT