Come annunciato dal ministro Gualtieri, entro questa settimana dovrebbero essere annunciati i nuovi interventi a sostegno delle imprese presenti nel decreto di maggio. Ecco alcune anticipazioni.

L’assegno sale a 1.200 euro

Il bonus baby sitter, l’assegno da 600 euro per aiutare i genitori che hanno minori in casa a causa del lockdown, sarà rifinanziato. L’importo verrà aumentato a 1.200 euro, ma chi ha già utilizzato 600 euro ne potrà usare solo altri 600. Ma con una novità. I soldi potranno essere impiegati anche per iscrivere i bambini a centri estivi o, come dice la bozza di decreto, «ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia». Per i medici, gli infermieri e gli operatori socio sanitari del servizio pubblico e privato accreditato, le categorie più direttamente coinvolte nella battaglia al coronavirus, il bonus sarà incrementato da 1.000 euro a 2.000 euro.

La Cig Covid per 18 settimane

La cassa integrazione in deroga per l’emergenza covid-19 viene estesa da nove settimane a 18 settimane «per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 ottobre 2020». La novità è emersa nelle bozze del decreto anti crisi di maggio che il governo adotterà probabilmente in settimana. Vengono inoltre prorogate per altri due mesi le indennità Naspi e Dis-Coll che scadono tra il primo febbraio 2020 e il 30 aprile 2020. Vengono previste anche delle norme di semplificazione per permettere all’Inps di pagare in tempi più stretti le indennità, dopo i ritardi registrati con il decreto di marzo. Inoltre viene sospeso il contributo addizionale per i contratti a tempo determinato rinnovati entro la data del 31 agosto.

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Altri 15 giorni al 50% di stipendio

Tra le novità molto attese del nuovo decreto di maggio, c’è anche l’allungamento dei congedi retribuiti al 50 per cento dello stipendio per i genitori che si trovano in isolamento domestico e con le scuole chiuse. Il periodo massimo del congedo passerà da 15 giorni ad un mese. Il congedo potrà essere fruito dal 5 marzo scorso fino al prossimo 30 settembre. Questo significa che chi ha già utilizzato 15 giorni nel periodo che va dal 5 marzo ad oggi, ne potrà usare altri 15 entro il 30 settembre. I congedi potranno essere usufruiti dai genitori che hanno figli di età non superiore ai 12 anni. Per chi ha figli tra i 12 e i 16 anni, resterà la possibilità di chiedere un congedo straordinario ma senza percepire retribuzione durante i giorni di assenza.

C’è la detrazione per i Centri estivi

Tra le novità della bozza del decreto anti crisi che vedrà la luce nei prossimi giorni, c’ anche una detrazione fiscale per l’iscrizione dei figli ai centri estivi. Una detrazione fino a 300 euro che potrà essere usufruita da chi ha in carico minori fino ad un’età massima di 16 anni. Lo sconto fiscale vale per le spese sostenute durante l’anno corrente. Ma ci saranno dei limiti al loro utilizzo. Potranno fare uso della detrazione fiscale soltanto le famiglie con redditi fino a 36 mila euro lordi annui, e la detrazione potrà coprire solamente quella parte di spese che non hanno beneficiato di «eventuali altri contributi pubblici» (come può essere per esempio il bonus baby sitter da 600 euro).