Il «cibo etnico» va sempre più di moda a Napoli, come nel resto del Paese. E contestualmente all’apertura di nuovi punti di ristorazione, aumentano pure i controlli.

ad

I numeri
dell’operazione
effettuata dai Nas

Complessivamente, su territorio nazionale, sono state contestate 477 violazioni penali ed amministrative, deferendo all’autorità giudiziaria 23 operatori del settore alimentare, mentre ulteriori 281 sono stati sanzionati per infrazioni amministrative, per un ammontare di 411mila euro. Le situazioni più significative sono state riscontrate dai Nas di Napoli, Pescara, Bari,  Treviso, Alessandria, Padova, Udine, Firenze, Parma e Torino.

Nell’ambito dell’operazione sono state sequestrate 128 tonnellate di prodotti ittici, carnei e vegetali riscontrate irregolari e non idonee al consumo perché prevalentemente privi di tracciabilità ed in cattivo stato di conservazione, per un valore commerciale di circa 232 mila euro. In ambito penale i reati maggiormente riscontrati, in totale 27, sono stati la frode in commercio e la cattiva conservazione degli alimenti.

Sequestrati
alimenti conservati
in maniera del tutto
contraria alle norme

Molti infatti i casi accertati dai Nas in cui la somministrazione degli alimenti era, per qualità, diversa da quella dichiarata al consumatore a cui, spesso, veniva celato l’originario stato fisico «congelato» dei prodotti ittici serviti nei ristoranti e tavole calde.