domenica, Gennaio 29, 2023
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«Cibo e Innovazione Sociale»: l’appuntamento a Gustus

Dal 20 al 22 novembre la Mostra d’Oltremare di Napoli accoglierà l’VIII edizione del Salone Professionale dell’Agroalimentare

di Francesca Piccolo

Dal 20 al 22 novembre la Mostra d’Oltremare di Napoli accoglierà GUSTUS l’VIII edizione del Salone Professionale dell’Agroalimentare, Enogastronomia e Tecnologia. La manifestazione, unica nel centro-sud si prepara a replicare i numeri del 2021 con oltre 10.000 visitatori professionali, grazie alla collaborazione della Federazione Italiana Cuochi presente anche quest’anno con varie sessioni.

Sono in programma importanti buyers della GDO e delle catene di ristorazione, e per la prima volta la partecipazione di Federcarni nazionale con tutti i presidenti regionali. Anche per questa edizione 2022 si prospetta un programma ricco di presentazioni, showcooking con il campione italiano di pasticceria Gianluca Cecere, atteso l’appuntamento live delle selezioni per il campionato mondiale del tiramisù che si terrà a Milano ad ottobre 2023. Tanti i contest per le degustazioni, in fila per lo chef Luigi Vitiello, Presidente Unione Regionale Cuochi della Campania e i pastai IGP di Gragnano ma soprattutto tanta formazione ed occasione di stage on road.

Il convegno

Nella giornata di apertura, domenica 20 alle 12.30 si parlerà di “Cibo e Innovazione Sociale”, invitato Nicola Caputo assessore regionale all’agricoltura, la professoressa Annamaria Colao titolare della cattedra UNESCO presso la Federico II Educazione alla Salute e allo Sviluppo Sostenibile, Paolo Romano Chef tre stelle Michelin e Sergio D’Angelo presidente Gesco. Gli spunti di riflessione saranno offerti dall’ultimo lavoro di Nicola Giocondo dal titolo: «Manuale di Food Design» edito da Carena Editore.

L’autore agronomo è stato tra i primi «patentati» dalla Comunità europea negli anni ’80 come «divulgatore agricolo» ci spiega che: «le opportunità di innovazioni di un modello in crisi, come quello occidentale, ruotano intorno dalla conoscenza e alla qualità del cibo, e soprattutto su come produciamo ciò che mangiamo».

I problemi legati al cibo di bassa qualità

Secondo il rapporto, ONU 2021 oltre due miliardi di persone – che vivono in massima parte nei paesi a basso e medio reddito – non possiedono un accesso sicuro e regolare ad alimenti salubri, nutrienti e sufficienti. Questa condizione però tocca anche i paesi ad alto reddito: si stima che circa l’8% della popolazione in Nord America ed Europa soffra di gravi problemi legati al cibo di bassa qualità.

In Italia, si leggono dati poco conformati ci spiega Nicola Giocondo: «Nell’analisi del Rapporto ISTAT – BES 2021 la Campania è molto vicina al Messico che è agli ultimi posti nella graduatoria mondiale, in termini di obesità e consumo di cibi non salutari: “un paradosso – stigmatizza l’agronomo – per una regione come la nostra tra le maggiori produttrici ed esportatrici di prodotti agricoli di eccellenza».

La «regressione» nella crescita sociale

L’analisi apre scenari concatenati di «regressione» nella crescita sociale, con un valore pari al 44,4% tra le persone di 18 anni per eccesso di peso e quindi «potenziali bisognosi di cure mediche». Si osserva come spesso i comportamenti sedentari si associno all’eccesso di peso, maglia nera conquistata dalle regioni del Mezzogiorno – e di questo ne parlerà la professoressa Anna Maria Colao – precisa l’autore del libro.

Ma il dato critico si coglie in particolare tra i giovanissimi nella fascia 14-19, per i quali si è assistito ad un aumento significativo dell’obesità che è passata dal 18,6% al 20,9%. «L’agroalimentare resta da sempre uno dei settori trainanti della nostra economia, – evidenzia Teresa Armato, assessora alle Attività produttive del Comune di Napoli – che sarà presente alla manifestazione GUSTUS – può essere ancora volano se declinato in termini di sostenibilità e sfruttando l’attuale trend in crescita esponenziale – il segmento è infatti legato al turismo enogastronomico che pone la ricettività campana e partenopea in posizioni di rilievo, si prevedono oltre 1 milioni di turisti a Napoli per Natale» ha dichiarato.

Bambini denutriti o in sovrappeso

Ma se «fame ed obesità» secondo l’ONU crescono in parallelo – nel 2018 circa 820 milioni di persone non hanno avuto cibo a sufficienza, in Asia e Africa vivono accanto a quel 30,8% di bambini denutriti anche quasi tre quarti di tutti i bambini sovrappeso al mondo, fotografia di una realtà in bilico tra alimentazione scorretta per una produzione alimentare intensiva e di scarsissima qualità.

Il cibo può rappresentare ancora una leva di rigenerazione in un contesto come il nostro – come ci spiega al telefono Sergio D’Angelo presidente di Gesco, che da anni – ci spiega (consorzio cooperativo di tante realtà produttive, tra cui l’agroalimentare) è promotore di un modello innovativo di welfare, proprio nel settore della produzione agricola e vitivinicola. Siamo presenti nell’Orto urbano di Ponticelli, praticamente nella costola est della metropoli – che coinvolge 200 famiglie della periferia e da poco abbiamo rilevato una azienda agrituristica in provincia di Caserta con produzione di vini e oli già certificati 100% BIO, che dà opportunità di lavoro a 200 ragazzi in condizioni di disagio. Il nostro storico ristorante il Poggio si conferma ancora un polo di riferimento per la formazione nel settore dei mestieri del food per tanti giovani ed adulti fuoriusciti dal mercato del lavoro e riagganciati grazie al mondo del «cibo».

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