Tutti gli incarichi portano… al paese di Giggetto Di Maio

di Giancarlo Tommasone

La consigliera Valeria Ciarambino, capogruppo del M5S a Palazzo Santa Lucia, nelle scorse ora ha aspramente criticato le scelte del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, rispetto alla guida di Città della Scienza. Riferendosi alla recente nomina a presidente di Riccardo Villari, la pentastellata ha dichiarato: «Una chiara lottizzazione politica, come l’hanno definita gli stessi accademici nel loro manifesto con il quale si schierano pubblicamente contro la scelta di De Luca. Una scelta fatta cadere su un personaggio come Riccardo Villari, tra i principali protagonisti della stagione del trasformismo politico». 

Ciarambino chiede «l’azzeramento del cda di Città della Scienza, nel quale ci ritroviamo anche figure come l’ex assessore Tommasielli, silurata da De Magistris e corsa alla corte di De Luca, e un novello trasformista e degno rampollo di Villari come Giovanni Palladino». «Di scientifico questa gente – dice la consigliera regionale – ha soltanto quella innata capacità a mettere in campo strategie per occupare poltrone».

Il governatore De Luca

Va benissimo sollevare un caso del genere, perché se c’è una cosa che va sempre tenuta in conto è la trasparenza.  Però bisogna fare un po’ di precisazioni. Innanzitutto rispetto alla figura di Riccardo Villari, che sarà pure «tra i principali protagonisti della stagione del trasformismo politico», come lo ha definito Ciarambino, ma è comunque un medico, un accademico, un ricercatore, il cui contributo scientifico è riconosciuto a livello internazionale, anche attraverso pubblicazioni su riviste prestigiose come British medical journal e Lancet.

Il contributo scientifico
di Riccardo Villari

riconosciuto
a livello internazionale

E poi, ribadendo che bisogna combattere ogni tipo di eventuale lottizzazione politica e le strategie per occupare poltrone, incarichi e posti di rilievo, vogliamo far notare alla consigliera pentastellata, fustigatrice di costumi, che ha dimenticato di dire qualcosa.

Il «cerchio magico» di Pomigliano d’Arco

Ad esempio le persone del «cerchio magico di Pomigliano», che grazie alla «famiglia allargata» (sorta di lottizzazione politica), adesso si trovano a rivestire posizioni che oseremo definire di una certa «importanza», anche dal punto di vista remunerativo. Aiutiamo noi, la consigliera a ricordare, perché senza farlo apposta, impegnata a fustigare gli altri, avrà sicuramente dimenticato di guardare in casa propria. E allora ricordiamole come un anno fa, Rosa Vitanza, architetto di Pomigliano d’Arco, sia stata designata dall’allora ministro M5S, Alberto Bonisoli (Beni e Attività culturali), a ricoprire l’incarico di consigliere dell’Ente di gestione delle Ville Vesuviane.

Luigi Di Maio e Dario De Falco

Vitanza è la compagna di Antonio Malfi, che ha ricoperto l’incarico di assistente parlamentare di Luigi Di Maio, a cui è inoltre legato da parentela. Vitanza, poi, è molto amica di Valeria Ciarambino, a cui ha fatto da testimone di nozze, insieme a un altro pomiglianese doc, proprio l’attuale ministro degli Esteri, Di Maio. Tutte le strade portano a Pomigliano, quando si tratta di incarichi. Ricordiamo alla consigliera pentastellata, pure il caso Montanino.

Gli incarichi, i ruoli, gli stipendi

A luglio del 2018, l’allora 26enne (pomiglianese, tanto per cambiare) Assia Montanino, è stata assunta al ministero dello Sviluppo, in qualità di segretaria particolare. Nel decreto di nomina un lauto compenso annuo. Il ministro dello Sviluppo dell’epoca, chi era? Luigi Di Maio. Che non perse tempo a intervenire sul caso, affermando: «La dottoressa Montanino l’ho conosciuta 5 anni fa, è figlia di un commerciante che ha denunciato i suoi usurai». Assia Montanino, è pure la compagna di Salvatore Barca; originario di Volla, paesone dell’hinterland vesuviano, è considerato da molti uno degli uomini più influenti della squadra di Di Maio. Alla «corte» dell’allora vicepremier, nel 2018, è arrivato anche l’avvocato Enrico Esposito, di Acerra. Collega di corso del ministro, Esposito è stato designato vicecapo dell’ufficio legislativo del Mise. Il compenso? Sessantacinquemila euro all’anno. Del gruppo dei pomiglianesi, fa parte naturalmente anche Dario De Falco.

La «famiglia allargata»
del Movimento 5 Stelle

Amico dell’attuale ministro degli Esteri, è arrivato anche lui a Palazzo Chigi, prima era stato scelto dal leader politico del M5S come tesoriere per la campagna elettorale. Altro incarico di peso, affidato secondo l’iter della conoscenza diretta, quello dell’avvocato, amministratore di condominio, Roberto Rosiello. Lui è di Fuorigrotta, l’anno scorso è stato chiamato a far parte della cabina di regia per la Zes della Campania. Un po’ di perplessità erano state sollevate in virtù della vicinanza di Rosiello alla Casaleggio Associati, tramite l’amicizia con il notaio di detta società di consulenza per le strategie digitali. Anche perché la nomina era stata indicata dal M5S. «Voglio chiarire – dichiarò Rosiello a Stylo24 – che il mio è un incarico fiduciario, non è un incarico tecnico. Gli incarichi fiduciari, lo dice la parole stessa si affidano sulla base di un rapporto di fiducia». Chiudiamo con una persona che Valeria Ciarambino conosce molto bene: il marito, Domenico Migliorini.

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il marito assunto da un’eurodeputata

Nel 2015, l’allora compagno della consigliera (sono convolati a nozze a settembre del 2018) era stato arruolato «a titolo gratuito. Domenico non ha un contratto, lavora per me, non per il gruppo. Cura la mia pagina Facebook, il mio indirizzo di posta elettronica, la mia agenda. Oltre ad essere il mio fidanzato è un avvocato e un attivista del Movimento 5 Stelle», aveva tenuto a sottolineare la Ciarambino, a scanso di ogni equivoco.

L’incarico a Bruxelles
e i malumori
all’interno del M5S

Migliorini, di recente, è stato assunto nello staff dell’europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Chiara Maria Gemma. La cosa ha creato maretta e malumori anche tra gli attivisti della prima ora, stanchi del sistema Pomigliano.