Don Peppino Gambardella e Maurizio Landini

di Giancarlo Tommasone

«Non ho scaricato Luigi Di Maio» dichiara a Stylo24 don Peppino Gambardella, il parroco operaio di Pomigliano d’Arco, considerato il padre spirituale del vicepremier. E’ innegabile però che Luigi Di Maio e il movimento pomiglianese abbiano scaricato lui.

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«E’ bene chiarire – afferma don Peppino –
che le attività dell’associazione continuano, quello che invece è stato chiuso è il fondo perché non ci sono più soldi. La ‘cassa’
di solidarietà era nata da un progetto
della parrocchia (San Felice in Pincis, ndr) supportato sia dalla Fiom dell’ex segretario Maurizio Landini che da Libera
di don Luigi Ciotti
»

Fiom e Libera si sono defilate? «Diciamo che sul piano operativo sia da parte di Fiom che di Libera non è stato dato il contributo che ci si aspettava», afferma don Peppino. Il fondo di Legami di Solidarietà era nato qualche anno fa per dare sostegno economico a operai disoccupati, licenziati, cassintegrati e precari. Tra mille difficoltà è riuscito a compiere circa 250 interventi. Aiutando molte persone in difficoltà a far fronte alle spese essenziali per il mantenimento delle proprie famiglie. Adesso però, come riportato da Il Mattino, il fondo è stato chiuso. Ricordiamo però, che la rossa Pomigliano alle ultime elezioni Politiche si è schierata ampiamente dalla parte del Movimento 5 Stelle, dando sostegno al conterraneo Luigi Di Maio.

Lo stesso don Peppino Gambardella,
insieme al viceparroco Mimmo Iervolino,
ne ha abbracciato la causa,
sponsorizzandolo apertamente

Entrambi, partecipando a una convention tenutasi a fine febbraio scorso, si erano fatti immortalare con un cartello dalla «verità» incontrovertibile: Di Maio Presidente. Indubbio inoltre che la base pomiglianese abbia giocato un ruolo fondamentale durante la campagna elettorale, attirando sul M5S l’attenzione e le «simpatie» anche di chi storicamente si era schierato perfino con la sinistra più oltranzista. Al fattore «conterraneo», alla speranza e alle promesse circa una futura vicinanza – post elettorale – alle problematiche del Sud e a quelle di Pomigliano, al reddito di cittadinanza, si era dunque andato ad aggiungere anche il supporto della Chiesa ‘operaia’.

Don Peppino Gambardella e il cartello ‘Di Maio Presidente’

Il punto è che, l’atteggiamento da parte del M5S
può essere considerato non proprio di riconoscenza

Luigi Di Maio e Dario De Falco

Al momento non risulta sia arrivata la pur minima esternazione di vicinanza, per la chiusura del fondo, da parte sia di Di Maio che di Dario De Falco, pomiglianese doc, amico di lunga data e braccio destro del vicepremier. Nella speranza di poter continuare a sostenere anche economicamente chi è in difficoltà don Peppino Gambardella lancia un appello: «Mi aspetto attenzione da parte di chiunque voglia contribuire e un intervento particolare da Fiom e dalla politica». In effetti, non lo dice il parroco, ma è qualcosa di acclarato. La solidarietà a Pomigliano è stata disattesa proprio da una certa fetta di compagni e da chi – molto più numerosi – alle ultime elezioni avevano preso le sembianze dei compagni. Giusto il tempo di arrivare al 4 marzo.