Tina Rispoli e Tony Colombo. Il cantante siciliano protagonista, all'età di 12 anni, di un servizio del Tg1

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di Giancarlo Tommasone

All’anagrafe è Antonino Colombo, nato a Palermo l’undici maggio del 1986, sotto il segno del toro. Trentatré anni da compiere; professione: cantante neomelodico. Il nome Tony è venuto dopo, a battezzarlo così, dice lo stesso artista siciliano nel corso di alcune interviste, è stato Mario Merola in persona, suo padrino artistico, in occasione di uno spettacolo in cui partecipa da bambino.

Il padrino artistico di Colombo
è stato Mario Merola.
«Fu lui – ha dichiarato il cantante siciliano –
che mi disse: fatti chiamare Tony»

Il «re della sceneggiata» gli fa una sorta di provino, poi lo invita a duettare con lui mentre canta «Cient’anne». Il pubblico applaude soddisfatto per oltre due minuti, il maestro Merola «incorona» quel bimbo Tony, e gli regale pure – racconta sempre Colombo – 50mila lire. La passione per la musica e per Napoli, è enorme, Antonino è un enfant prodige, canta da quando ha sei anni e a dodici ha già sfornato quattro lavori discografici (come si dice nell’ambiente). Prova pure l’avventura sanremese, all’età di appena 9 anni partecipa ai provini, ma non riesce ad arrivare all’Ariston nella categoria nuove proposte.

Di lui si accorge anche il tg nazionale,
quello dell’ammiraglia Rai1,
che nel 1998 gli dedica un servizio.
Tony ha appena 12 anni

A quell’epoca, oltre a fare serate in Sicilia, Campania e nel resto d’Italia sbarca all’estero. Il primo concerto è in Belgio, si esibisce davanti a 15mila spettatori. La sua carriera nell’universo neomelodico è inarrestabile, canta, suona il piano, scrive brani per gli altri e collabora con i colleghi partenopei, di quelli che riempiono di pubblico le piazze in occasione delle feste organizzate dai comitati. Napoli è un sogno che si realizza, «un po’ per una disgrazia (a causa di un incidente occorso al padre), un po’ perché è scritto nel destino», quando Tony ha 18 anni. E’ allora che si trasferisce nella città partenopea.

Arriva a Napoli a 18 anni,
dorme per 20 giorni in macchina,
racconta sempre l’artista,
poi riesce a piazzare
una canzone e con i soldi
(200 euro) paga le spese
d’albergo per quattro notti

Si organizza, scrive altri pezzi e riesce ad andare avanti e nel frattempo diventa sempre più famoso, le sue canzoni sempre più richieste. Entra nel circuito giusto e raggiunge il suo sogno. Stregato da Napoli, strega i napoletani, naturalmente una parte di essi, di quelli che ascoltano un certo tipo di musica. Si sposa per la prima volta, giovanissimo, Tony. Si unisce in matrimonio con Luana La Rosa, figlia del suo produttore dell’epoca. La coppia mette alla luce tre figli: un maschio e due femmine. La storia tra i due terminerà nel 2016 con la separazione.

Nel frattempo, il cantante partecipa ai cast di X Factor, ma Simona Ventura lo boccia e nel 2014 approda alla trasmissione «Ballando con le stelle». Milly Carlucci, che non è proprio l’ultima venuta, lo definisce «animale da televisione». Tutto questo per dire che sbaglia chi, forse non conoscendo la storia del cantante e certe dinamiche, si è affrettato a relegare la questione delle nozze trash come un tentativo riuscito di visibilità. Colombo di visibilità ne aveva già prima del 28 marzo scorso, e parecchia pure. Certo sempre nell’universo neomelodico, ma non dimentichiamo che i fruitori di questa musica rappresentano una realtà, che esiste in città come Napoli, Bari, Milano, Torino, e in diverse parti del mondo e che è molto consistente.

Tra i fan di Colombo ci sono anche
Lorenzo Insigne e Gigi Donnarumma

Il 26 maggio del 2016 viene organizzato un concerto al Palapartenope di Napoli, insieme a Belen Rodriguez. Sulla locandina compare pure il volto del sindaco, Luigi de Magistris, inserito tra gli ospiti. Il primo cittadino, però, non sarebbe intervenuto alla serata. Tornando al matrimonio, c’è da sottolineare, inoltre, che le telecamere di Pomeriggio Cinque non sono state inviate dopo le polemiche che hanno «sbattuto Napoli in prima pagina», ma già da alcune settimane stavano seguendo la marcia di avvicinamento alle nozze. Le seconde, con Tina Rispoli, vedova del boss degli Scissionisti Gaetano Marino (ucciso il 23 agosto del 2012), vengono celebrate il 28 marzo scorso al Maschio Angioino. Due anni dopo che la relazione tra Tony e Tina viene resa pubblica dal cantante, sulla propria pagina Facebook.

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