sabato, Maggio 21, 2022
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Chi è Mister Pella Pazzo di TikTok?

Sono centinaia di migliaia i suoi followers sul popolare social network cinese: alla scoperta dell’influencer napoletano che acquista completi da 700 euro e scatena polemiche e like a ogni video che posta.

I social network sono un vero e proprio mondo a sé. E Tiktok, più di altri, è un vero e proprio universo parallelo. In cui ci si può trovare di tutto e anche di più. Video e personaggi in grado di strappare un sorriso, di far riflettere o semplicemente mostrarci ciò che non vorremmo mai essere. Si creano così veri e propri personaggi che dal colosso cinese hanno trovato una popolarità inattesa, a voler usare un eufemismo. Tra questi, da Napoli, c’è Mister Pella pazzo, alias di Lorenzo della Femine, che ha fatto entrare i suoi quasi 500mila followers nella sua vita e nella sua casa, in cui vive con la moglie e tre figli.

Attraverso i video che posta sul social network, mostra la sua quotidianità fatta di famiglia, ma anche soldi, sfarzo, auto e moto di lusso, acquisti costosi, che generano polemiche e attacchi (ultimo quello di un completo che sarebbe costato 700 euro, ma non ha riscosso tanti elogi).

Chiariamo che Lorenzo della Femine non fa o mostra nulla di illegale, attraverso il suo profilo o quello della moglie (‘susymattyfrancymanu’) che a volte è costretto a utilizzare, quando viene bloccato perché segnalato per aver violato le regole di Tiktok. Però sono capitati episodi nei quali si è accompagnato a personaggi dal passato burrascoso, come Sabino Edificante, alias ‘o malese, “famoso” a sua volta, tra gli altri, per un video in cui mostra con orgoglio un tavolo pieno di banconote da 50 euro nella sua disponibilità.

Tiktok è finito sempre più spesso al centro di critiche perché utilizzato da alcuni simpatizzanti della camorra e addirittura baby boss per veicolare messaggi e inneggiare allo stile di vita malavitoso. Come segnalato da Stylo24 per primo, intercettando una ventina di profili, praticamente monotematici, da cui si diffondono clip di pochi secondi, o collage di foto che hanno come «protagonista» la vita di strada, i carcerati a cui si augura «presta libertà», e i pentiti contro i quali sfogare la propria rabbia. Non mancano i video con le banconote in bella vista, e il classico Rolex da ostentare come simbolo di potere.

Ciò che ha sempre più presa sui giovanissimi sono i “remake”, artigianali di scene tratte da film come Il camorrista o la serie Gomorra. Ma anche la realtà viene saccheggiata e presa come esempio. Come nel caso di alcune ragazze che imitano la vedova del baby-boss Emaniele Sibillo, attraverso alcuni passaggi audio del docufilm “ES17 – Dio non manderà nessuno a salvarci”.

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