Tragedia ad Agropoli, inutile l'intervento della guardia costiera

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Si allarga ancora l’inchiesta sul traffico illecito di certificati marittimi falsi, stampati a Torre del Greco e venduti a La Maddalena. Al momento, come riporta ‘Il Mattino’, in un articolo a firma della collega Francesca Mari, sono cinquanta i marinai sardi in possesso dei titoli fasulli che sono stati iscritti nel registro degli indagati. Ma secondo gli inquirenti potrebbero essere centinaia i marittimi coinvolti, anche nel resto d’Italia.

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I falsi attestati, per superare tutti gli obblighi, sarebbero stati acquistati a cifre dal prezzo variabile tra i 1.200 e i 2.000 euro, tramite una organizzazione criminale con base operativa a Torre Del Greco, dove i certificati erano realizzati in una stamperia fai-da-te all’interno di un appartamento nella zona di Cappella Nuova e poi venduti in Sardegna attraverso un intermediario. L’arresto di Francesco Gargiulio, comandante di una delle imbarcazioni per il trasporto dei turisti nell’arcipelago di La Maddalena, nel 2017, ha dato il via alle indagini. Qualche giorno dopo a finire in manette furono D.I., ritenuto responsabile di produzione e spedizione dei falsi attestati, e il 48enne A.C., napoletano ma residente a Luogosanto, ovvero l’aggancio in Sardegna per lo smercio. Entrambi sono al momento liberi in attesa di giudizio.

 

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