sabato, Novembre 27, 2021
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«Cerrone e Imperiale killer degli Scissionisti nella faida contro i Di Lauro»

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Il presunto ruolo dei super-narcos. La circostanza emerge dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Giovanni Illiano

di Giancarlo Tommasone

Stando a quanto fa mettere a verbale il pentito Giovanni Illiano a marzo del 2014, i narcos Mario Cerrone (poi passato a collaborare con la giustizia) e Raffaele Imperiale (che attualmente trascorrerebbe la sua latitanza dorata al caldo di Dubai), non si occupavano soltanto di trafficare in sostanze stupefacenti, ma sarebbero stati a capo di un gruppo malavitoso autonomo. Un gruppo che poteva fare affidamento anche su una batteria di killer. Illiano parla di una serie di incontri che sarebbero avvenuti tra i vertici del clan Amato, con Mario Cerrone e Raffaele Imperiale. La terza volta che il pentito (all’epoca, ai vertici della cosca per anni guidata da Raffaele Amato) dice di aver incontrato Marittiello (Cerrone) e Lelluccio (Imperiale), «fu pochi giorni dopo la cattura di Carmine Amato (9 giugno del 2011)».

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«Nell’occasione – spiega il collaboratore di giustizia – Cerrone e Imperiale testimoniarono la loro vicinanza all’organizzazione e si resero nuovamente disponibili a sostenere con ogni mezzo, economico ma anche logistico, con l’impiego di loro killer, qualsiasi iniziativa che i successori di Carmine Amato avessero inteso prendere nei confronti di chi poteva loro contrapporsi militarmente per il controllo del territorio».

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L’ultimo riferimento è relativo a Mario Riccio, meglio conosciuto nell’ambiente criminale, come Mariano (genero del boss Cesare Pagano). «Per come lei mi chiede – risponde Illiano al pm che lo interroga al riguardo – Mario e Lelluccio erano uomini di assoluta fiducia di Carmine Amato, la vecchiarella, tanto da poter partecipare alla discussione sull’uccisione di Mariano Riccio e di elementi del suo gruppo. Anzi, il genero di Raffaele Amato, mi disse che Mario e Lelluccio erano stati killer degli Amato-Pagano nella faida contro i Di Lauro; non so come lui abbia avuto questa notizia». Va sottolineato, riguardo all’ultima dichiarazione riportata, che si tratta di quanto afferma il collaboratore di giustizia, che tra latro dice di aver appreso la notizia de relato.

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