Dal debutto sul palcoscenico della parrocchia nel 1973, fino al litigio del 1987: un racconto a cuore aperto dell’attore napoletano

Si sono incontrati la prima volta ad una recita parrocchiale nel 1973: Troisi aveva sostituito un attore che si era ammalato, e conquistò subito quel pubblico. Poi, l’esperienza con La Smorfia («Dovevamo chiamarci i Ca Binetti, ma non saremmo durati molto») insieme ad Enzo De Caro, le chiamate in Rai, le prove di convivenza tra Napoli e Roma, fino al litigio che li ha separati nel 1987 dopo che, ad Arena, non era stato dato un ruolo in “Le vie del Signore sono finite”.

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Lello Arena racconta in un libro, che inizia come tutte le favole, “C’era una volta”, 15 anni di amicizia e convivenza artistica con Massimo Troisi. Si confida con se stesso e con i lettori, Arena, rammaricandosi del fatto che Troisi non aveva lasciato un figlio «Magari con i suoi stessi riccioli belli che non gli è bastata una vita per metterli finalmente a posto come sarebbe piaciuto a lui. Un figlio, che avrebbe riso come rideva lui, che ci avrebbe guardato con occhi che somigliavano ai suoi, che ci avrebbe aiutato un po’, allora come oggi, a stare senza di lui».

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