lunedì, Novembre 28, 2022
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Cento milioni di chat decriptate: tremano i «signori» del crimine

Gli esperti informatici di Europol sono riusciti a introdursi nelle chat «SkyEcc» e «EncroChat»

Erano convinti di chiacchierare indisturbati, di poter parlare liberamente grazie a un sistema di messaggistica criptata super sicura. Boss, narcotrafficanti, criminali di ogni genere hanno utilizzato per anni le chat «SkyEcc» e «EncroChat». Le loro certezze però si sono sbriciolate grazie agli esperti informatici di Europol, impegnati nel coordinamento di indagini tra Francia, Belgio e Olanda, che a marzo 2021 sono riusciti a sfruttare un bug nella rete cifrata per entrare nella piattaforma protetta e decriptare 100 milioni di chat.

L’autorità giudiziaria francese, riporta un servizio di Repubblica, ha trasmesso una quantità enorme di materiale investigativo ai colleghi italiani. Conversazioni che ora sono all’esame degli analisti per conto del pool anticamorra di Napoli e di altri uffici giudiziari italiani.

Dalle indagini svolte in passato è emerso che tra i maggiori utilizzatori di questo sistema di messaggistica c’è anche il super narcotrafficante Raffaele Imperiale, detto «Lelluccio di Ponte Persia», che gestiva il traffico degli stupefacenti per conto degli Scissionisti. Proprio per questo la Procura di Napoli spera di scoprire altri dettagli importanti, grazie a questi nuovi elementi, sul boss arrestato a Dubai ad agosto dell’anno scorso.

Ma non solo il boss di Castellammare, dalle conversazioni segrete potrebbero emergere anche tantissimi professionisti del crimine. L’unico problema potrebbe essere rappresentato dall’utilizzabilità in giudizio delle chat. Su questo si è già espressa la Corte di Cassazione con due diverse sentenze con esiti opposti.

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