martedì, Dicembre 7, 2021
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Porto di Salerno, l’affidamento di 160 incarichi sotto la lente dell’Anac

di Giancarlo Tommasone

L’Autorità nazionale anticorruzione accende i fari sull’Authority di Salerno per una presunta violazione del codice degli appalti. Il periodo considerato è quello che va dal 2010 al 2014. Quattro anni, in cui, secondo l’Anac di Raffale Cantone si sarebbero registrate irregolarità nell’affidamento degli incarichi.

Il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone

Tutto nasce in seguito
a una segnalazione anonima
giunta all’Anticorruzione
il dieci ottobre del 2014

Segnalazione attraverso la quale, è scritto nella delibera 463 del 2 maggio 2018, «vengono segnalate presunte anomalie riassumibili negli affidamenti ripetuti di progettazione o esecuzione di lavori, a seguito di gare ad evidenza pubblica o a incarichi fiduciari, in favore di un ristretto numero di soggetti in rapporti di “conoscenza/vicinanza” tra loro». Nei fatti si tratta di 160 incarichi che sono stati affidati in maniera diretta, vale a dire senza gara. Ad essi vanno aggiunte 24 procedure aperte, 11 procedure negoziate, 4 procedure ristrette.

L’importo complessivo degli incarichi affidati
ammonta a 261 milioni e 302.099 euro

Gli importi per gli affidamenti variano da un minimo di duemila euro a un massimo di circa 117 milioni. L’Anac ha censurato tali procedure, annotando «un discreto livello di rotazione tra gli operatori economici assegnatari. L’esame di tale elaborato consente di rilevare altresì diversi (8) affidamenti a una società di ingegneria» per una base d’asta di poco meno di cinque milioni. Dai rilievi dell’Anticorruzione emerge pure che ad altri progetti abbiano lavorato ditte guidate dallo stesso amministratore unico o a questi legate da rapporti lavorativi. All’interno delle 14 pagine che compongono la delibera, Cantone ricostruisce le dinamiche e le modalità attuate per l’affidamento degli incarichi nel periodo 2010-2014, lasso di tempo in cui alla guida dell’Authority di Salerno c’era Andrea Annunziata.

L’Anac ha contestato l’urgenza degli interventi
che sono stati attuati e l’importo dei lavori

L’Anac contesta pure «l’urgenza degli interventi da porre in essere e l’importo dei lavori», che vengono, sottolinea l’Anticorruzione, sempre tenuti al di sotto della soglia che impone di indire gare pubbliche. Le violazioni sono state segnalate oltre che all’ex presidente dell’Autorità portuale di Salerno, Andrea Annunziata, anche al commissario straordinario Francesco Messineo.

Il segretario generale dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale, Francesco Messineo

Chiesti anche a quest’ultimo, infatti, maggiori controlli per le prossime attività da effettuare. Messineo, segretario generale dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale, nei giorni scorsi,  è stato rinviato a giudizio dal gup di Carrara, Domenico Provenzano, su richiesta del procuratore Aldo Giubilaro, per abuso d’ufficio. L’accusa risale al periodo in cui Messineo (che, ovviamente, va considerato innocente fino a prova contraria) era presidente dell’Autorità portuale di Marina di Carrara – oggi confluita nell’Autorità portuale di La Spezia – e riguarda l’occupazione abusiva delle banchine da parte di alcune ditte operanti nello scalo ligure.

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