Il giudice Mario Pagano, gia’ magistrato del Tribunale di Salerno, attualmente in servizio presso il Tribunale di Reggio Calabria, e’ agli arresti domiciliari al termine di indagini disposte e coordinate dalla Procura di Napoli. Secondo la Procura, Pagano «si sarebbe adoperato nel tempo per favorire imprenditori ai quali era legato da consolidati rapporti di amicizia, trattando cause riferibili a tali amici con esito favorevole per questi ultimi» e «ricevendo dagli imprenditori utilita’ varie».

Sequestrati al magistrato Mario Pagano anche 500 mila euro

Il gip del Tribunale di Napoli ha disposto, nei confronti del giudice Mario Pagano, agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della Procura, il sequestro preventivo di circa 500 mila euro «somma corrispondente al totale delle erogazioni effettuate, nel tempo, dagli imprenditori per le attivita’ corruttive, ed all’ammontare dei finanziamenti indebitamente percepiti – riferisce il procuratore aggiunto Alfonso D’Avino – dalla Eremo (proprietaria di un agriturismo), societa’ riferibile allo stesso magistrato ed ai componenti del suo nucleo familiare».

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Il giudice Mario Pagano
Il giudice Mario Pagano

L’inchiesta, avviata dalla Dda di Salerno e trasmessa a Napoli per competenza territoriale, si basa su alcune intercettazioni telefoniche nelle quali Pagano, parlando con un cognato cancelliere, fa tra l’altro riferimento a svariate raccomandazioni per esami universitari ed esami di avvocato. I due si scambiano inoltre notizie su alcuni procedimenti giudiziari in corso. I magistrati della Dda salernitana indagavano su un giro di usura nell’agro nocerino sarnese e in quest’ambito intercettavano il cancelliere.

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