Il Comune di Napoli - stylo24
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“Un quadro di diffusa illegalita’ che ha comportato la mancata esazione di canoni cagionando un danno patrimoniale al Comune”. Il nucleo di polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli ha notificato otto inviti a dedurre ad altrettanti dirigenti ed ex dirigenti del Comune di Napoli che avrebbero generato un danno erariale che sfiora i 300mila euro.

E’ l’ennesima inchiesta della Corte dei Conti della Campania sulla cattiva gestione dei beni di Palazzo San Giacomo e in particolare questa volta l’attenzione si e’ concentrata sulla mancata riscossione dei canoni di 20 mercati rionali cosiddetti in ‘sede propria’, ovvero in strutture di proprieta’ del Comune di Napoli dove i commercianti pagano i canoni.

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Dal 1993 al 2005 sono stati accumulati debiti per quasi 700mila euro che sono andati definitivamente persi tanto che il Comune li ha cancellati dagli attivi del bilancio gia’ nel 2012. La Corte dei Conti si e’ concentrata su quelli che vanno dal 2006 al 2016 e che ammontano a 300mila euro. Si tratta di tutti quei crediti che non sono stati richiesti dai dirigenti di Palazzo san Giacomo e che sarebbero andati persi. L’inchiesta del vice procuratore regionale Marco Catalano, con il procuratore Capo Michel Oricchio punta a recuperare questi soldi facendo pagare direttamente a chi aveva o ha la responsabilita’ nella gestione dei mercati.

Inviti a dedurre a Ida Alessio Verni’, Francesco Crispino, Fabio Pietro Fracasso, Massimo Lucrezia, Rosangela Broda, Paola Sparano, Alessandro Ajraldi e Umberto Persico.