giovedì, Luglio 7, 2022
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Cattedra alla Federico II a colpi di carte bollate. Sfida Giardiello-Fiorillo al Tar

In tribunale per un posto di professore di prima fascia

di Fabrizio Geremicca

Uno, Paolo Giardiello, ha fatto parte della commissione edilizia del Comune di Napoli negli anni della giunta Iervolino ed è stato socio di studio di Marella Santangelo, docente di Progettazione architettonica, che è la figlia del notaio Tino Santangelo, a sua volta vicesindaco nella giunta Iervolino.

L’altra, Clara Fiorillo, ha collaborato sui temi del teatro e dell’architettura con quotidiani nazionali e con la Rai. Due docenti molto noti, dunque, entrambi di Architettura, che sono ora protagonisti di una sfida in tribunale anterni e Allestimento presso il Dipartimento di Architettura della Federico II.

Fiorillo ha impugnato al Tar Campania l’esito del concorso che ha premiato Giardiello

Il ricorso della docente, però, è stato respinto dai giudici amministrativi. Probabilmente ci sarà un secondo tempo al Consiglio di Stato. Il decreto rettorale che «incorona» il professore Giardiello è del 24 aprile 2020 ed approva gli atti della commissione giudicatrice la quale assegna al vincitore il punteggio 9,9 ed alla professoressa Forillo il punteggio 9,2. Seondo la docente, però, la valutazione sarebbe stata caratterizzata da incongruenze ed irregolarità. Lamenta la genericità dei criteri di valutazione delle candidature in relazione ai vari aspetti: attività didattica, attività di ricerca scientifica e attività gestionali.

Contesta, inoltre, che al professore Giardiello sarebbero state indebitamente riconosciute 5 monografie, mentre tra le 15 pubblicazioni da lui presentate per la valutazione non ci sarebbe stato alcun lavoro monografico, «inteso come studio sistematico di un solo autore avente la consistenza di un autonomo volume costruito con metodo critico e dunque con l’esame approfondito di plurime fonti».

Ancora, la pubblicazione «Antonio Bonet, venticinque anni di volontà e azione», classificata come opera di unico autore, sarebbe stata «indebitamente valutata come eccellente quanto ad originalità, innovatività e rigore metodologico, mentre è frutto del contributo di altri tre studiosi ed è essenzialmente una silloge di ampie citazioni tratte da testi elaborati da altri sull’opera di Bonet o presi dal suo epistolario, peraltro accompagnata da ridisegni e corredi fotografici provenienti da altre fonti».

Analoghe doglianze da parte della docente relativamente ad altre pubblicazioni del suo rivale

Più in generale, sostiene, sarebbe emersa la volontà della commissione di privilegiare Giardiello nell’aggiudicazione del posto di professore di prima fascia a prescindere dalla concreta valutazione dei meriti dei due candidati.

I giudici del Tar Campania, però, hanno bocciato le argomentazioini dei legali della professoressa: «Non emerge alcun concreto elemento da cui possa inferirsi la pregiudiziale preferenza della commissione giudicatrice per la candidatura del professore Giardiello, anche in virtù del suo incontestato maggior valore professionale in tema di attività didattica e di attività gestionali». Il docente, dunque, in attesa dell’eventuale seconda sfida al Consiglio di Stato, resta in carica come ordinario per il settore scientifico disciplinare Arredamento degli Interni ed Allestimento.

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