Lo stabilimento Fincantieri a Castellammare

Le organizzazioni sindacali puntano il dito contro «la continua pressione dirigenziale per rispettare a tutti i costi i tempi di consegna».

Sono già due gli episodi che mettono in allarme sulla questione sicurezza in pochi giorni nello stabilimento Fincantieri a Castellammare di Stabia. Dopo l’incidente denunciato giovedì, con un operaio scivolato in un’area del cantiere e che ha riportato per fortuna ferite guaribili in pochi giorni, un altro episodio è accaduto ieri. Una nota ufficiale delle Rsu Fiom Failms, infatti, riporta come il fatto sia “accaduto durante il ribaltamento in zona x testa scalo, mettendo a repentaglio l’incolumità di tanti lavoratori che ogni giorno escono di casa per assicurare un pezzo di pane ai propri familiari”.

Secondo quando riferito, alcune lamiere sarebbero volate da una gru. Evento che avrebbe potuto provocare una vera e propria tragedia. Senza contare che, a quanto riferiscono le organizzazioni sindacali, “l’attività di ribaltamento era già stata oggetto di segnalazioni in una nota di 4 giorni fa per lavorazioni non in sicurezza in quanto per essere eseguite costringevano a tenere il blocco in tiro con la gru”.

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“Prima dell’inizio dell’attività – si apprende – non si sarebbe provveduto ad assicurarsi che il piano di ribaltamento previsto fosse stato eseguito secondo le procedure aziendali. Non accorgersi che alcune saldature primarie non sia state completate, causando in due, tre punti lo strappo di alcune lamiere di tenuta è un fatto gravissimo”, dichiarano i vertici Rsu. Che si chiedono se “ciò è accaduto per velocizzare le lavorazioni visto che la continua pressione dirigenziale per rispettare a tutti i costi (specialmente a danno della sicurezza sul lavoro) i tempi di consegna?”.

Episodio che si somma a quello di quattro giorni fa, come detto, avvenuto nella stessa officina nella quale, appena un mese fa, un dipendente diretto riportò una ferita alla mano.

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